| Modalità
prima dei contenuti |
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Sul fatto che un ERP debba disporre di tutte le funzionalità
necessarie a coprire le esigenze informative dei vari
settori di un’azienda non ci pare debbano sussistere
dubbi.
Al giorno d’oggi, nel delicato momento della scelta
di un supporto gestionale, anziché concentrare
l’attenzione sul “che cosa” una soluzione
fa, ci sembra più interessante e produttivo valutare
il “come” lo realizza. Pertanto intendiamo
soffermarci su qualche particolare che ci appare di
rilievo per chi è delegato a fare le scelte.
| “Verticalizzazioni
orizzontali” |
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I termini più frequenti nel mondo degli ERP sono
certamente “Verticalizzazione”, “Template”
o altri analoghi. L’equivoco che tendono ad accreditare
è che due aziende appartenenti allo stesso settore
merceologico abbiano problematiche identiche, che un
mobilificio sia sostanzialmente uguale ad un altro mobilificio,
che una società di distribuzione abbia processi
e complessità simmetriche, indipendentemente
da dimensioni, strategie e mercati. Non ci pare sia
esattamente così.
Secondo le nostre esperienze, è ragionevole che
chi produce - tanto per fare un esempio - sedie e tavoli
in grande quantità ed a prezzi contenuti non
abbia affatto le medesime problematiche del mobilificio
che realizza esclusivamente soluzioni griffate e costose.
Per quanto concerne il tema delle logistica, vero elemento
critico, il primo si trova di fronte ad un contesto
che lo avvicina piuttosto a chi vende all’ingrosso.
Le sue criticità riguardano infatti l’ottimizzazione
dei carichi piuttosto che gli indici di rotazione del
magazzino, mentre può lasciare in second’ordine
i controlli qualità ed il post vendita, temi
sui quali il mobilificio che produce oggetti di prezzo
elevato è costretto a focalizzarsi.
Sme.up è strutturato attraverso “granuli
applicativi”, cioè funzionalità
elementari in grado di operare anche da sole ma componibili
con le altre per giungere a modellare un sistema informativo
che risponda esattamente alle esigenze della specifica
azienda.
Solo così si può ottenere una completa
aderenza tra necessità e soluzione informativa.
Questa impostazione caratteristica, che assomiglia a
quelle di un meccano, permette inoltre di evolvere il
modello organizzativo in modo armonico e senza discontinuità.
I principi di “ereditarietà
delle proprietà” che sono insiti nell’impostazione
ad oggetti applicativi di Sme.up, oltre a potenziare
le funzionalità operative, hanno riflessi importanti
sulla qualificazione del dato.
In ogni società l’esatta e tempestiva
compilazione dei dati di base acquisisce un notevole
rilievo per le conseguenze che comporta.
Per fare un esempio banale, la definizione di un nuovo
prodotto necessita dell’intervento di più
qualifiche professionali:
L’obiettivo è di favorire un miglioramento
dell’efficienza impostato su due direttrici:
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i tecnici per le specifiche dell’articolo
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la logistica o la produzione per i tempi di
approvvigionamento e consegna |
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i commerciali per
l’attribuzione dei listini |
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gli amministrativi
per i prezzi e le modalità. |
A volte questa complessa trafila genera ritardi e
conflitti. Se viceversa, attraverso gli oggetti applicativi,
le regole di comportamento vengono definite a monte
ed una volta soltanto per ogni categoria omogenea
di dati, ogni nuova informazione eredita senza problemi,
ritardi o conflitti le caratteristiche che le competono,
in linea con le strategie ed i comportamenti codificati
dall’azienda.