| Assecondare
la trasformazione |
|
Il sistema informativo è costituito da strutture
tutt’altro che statiche.
Costituisce una forma di organismo estremamente vitale
che si sviluppa, si adatta a nuove esigenze, fa crescere
nuovi rami, ne lascia fisiologicamente rinsecchire altri
non più funzionali allo scopo.
Se questa caratteristica manca, il sistema informativo
diventa un freno ed un peso, non un elemento di competitività
e di progresso come deve essere. Oggi, chiunque progetti
software deve occuparsi non solo della flessibilità
e delle parametrizzazioni ma anche di:
•
|
sostituibilità
dei componenti, a fronte di novità tecnologiche
ma soprattutto applicative |
• |
facile e fisiologica
convivenza tra applicazioni differenti per associare
la soluzione ottimale a ciascuna area di business
con le logiche del “best of breed”. |
La maggior parte delle offerte presenti sul mercato
non tiene conto di questo aspetto.
| Percorsi
di miglioramento |
|
Un cambio di organizzazione non può avvenire
in pochi mesi né, tanto meno, può coinvolgere
impunemente l’intera azienda. È necessario
agire con progressività:
• |
individuare una strategia
generale |
• |
definire le
priorità in termini di processi o di
settori che per primi meritano attenzione o
manifestano criticità
|
• |
effettuare una sequenza di interventi
mirati, al termine di ciascuno dei quali sia possibile
cogliere e misurare i miglioramenti |
• |
cadenzare l’evoluzione in
modo che il passo successivo avvenga solo dopo
il consolidamento del precedente. |
In caso contrario, quando cioè si pensa sia possibile
una sostituzione immediata ed indolore dell’intero
ERP con la logica della fotocopia o del “Template”
disegnato per altri, i risultati possono essere anche
molto deludenti.
Oltre ai rischi di incorrere in un “Black Monday”
al momento del cosiddetto ‘giro di chiave’
del nuovo applicativo inserito in un colpo solo, è
noto che i più pericolosi consiglieri sono la
fretta e l’impossibilità di verificare
punto per punto gli effetti (positivo e negativi) di
una sostituzione del software.
Sme.up promuove la logica del “software ecologico”,
quella di applicazioni studiate per diventare rapidamente
produttive, perché si possono attivare per settori,
capaci di convivere con altre soluzioni, grazie all’indipendenza
dal data base, e sostituibili nel tempo a livello di
singola funzionalità, per effetto dell’originale
impostazione ad ‘oggetti applicativi’.
Per comprendere come ciò sia realizzato, rimandiamo
al paragrafo “COMPONENTI PROGETTUALI” nella
sezione “PRODOTTI”