Sfide e problemi del lavoro a progetto di cui tenere conto

problemi-del-lavoro-a-progetto

Caratteristica principale dei contratti di lavoro a commessa è quella di essere destinati alla realizzazione di uno o più progetti, strutturati in fasi o attività.Queste ultime sono programmate con elaborati diagrammi temporali e hanno una durata ben definita nel tempo. Proprio a causa di tali piani, per il lavoro a progetto diventa ancora più cruciale il lato organizzativo in maniera che ci sia, in ogni momento, l’ottimizzazione di tempo e risorse.

Il rapporto con il committente

Il lavoro a progetto è, per sua natura, a tempo determinato e privo dell’obbligo di esclusività, ragione per cui si sviluppa, tra committente e impresa, un rapporto complesso fatto di fiducia reciproca, immancabile, ma anche di libertà e autonomia. L’obiettivo è sviluppare questo rapporto di fiducia attraverso la comunicazione chiara e continua tra le controparti e la trasparenza negli obiettivi e nei processi aziendali messi in atto per raggiungerli.

A questo si affianca una difficoltà ulteriore: gestire il rapporto di un lavoro a progetto quando la sede di lavoro non coincide con quella del committente. Pur in sedi differenti bisogna essere sempre in condizione di poter svolgere il proprio lavoro e inseguire obiettivi congiunti. Per questo è importante comunicare con continuità, come si diceva prima, e usare ogni mezzo, tecnologico e non, per farlo; tra conference call, riunioni, telefonate e comunicazioni interne tra aziende tutto avviene in tempo reale.

Gli aspetti pratici del rapporto di lavoro

Dal punto di vista pratico e tecnico la sfida principale del lavoro a progetto è quella di ottimizzare tempi e risorse con un’eccellente attività di project management, spesso affiancata dall’intervento della tecnologia. Esistono, infatti, software gestionali o ERP (Enterprise Resource Planning) che consentono di aggiornare in tempo reale tabulati degli orari lavorativi, presenze, assenze, obiettivi raggiunti, rispettivi costi e le conseguenti valutazioni sul rapporto fra costi e guadagni.

In particolare su quest’ultimo aspetto di analisi bisogna soffermarsi con attenzione, procedere con attività puntuali di controllo dei costi (anche in questo caso col supporto di software ERP) in maniera tale da valutare le mosse da intraprendere: quante risorse servono all’azienda? Quanto tempo ci vuole per completare il progetto pianificato? Quali sono i costi fissi e variabili da affrontare?

Solo a seguito di un’attenta analisi sarà possibile allocare in maniera intelligente, e soprattutto vantaggiosa per entrambe le controparti, le risorse, distribuendole sul singolo progetto (o su più progetti) con efficacia.

A seguito di questa programmazione diventa importante approfondire l’aspetto fiscale e normativo di una collaborazione a progetto: l’imperativo è quello di aggiornarsi sempre su leggi, eventuali cambiamenti e integrazioni in maniera da tutelare collaboratori, azienda, ma anche l’esito finale del lavoro, l’obiettivo più importante.

Sorprendentemente i software intervengono anche nel rapporto con le singole risorse allocate per un preciso progetto: il ruolo dei gestionali è provvidenziale anche per i meri aspetti organizzativi. Si pensi, per esempio, al rispetto delle tempistiche e relativo calcolo dei tempi di consegna. Avere sotto controllo tutti questi aspetti con un solo software non solo diventa possibile, ma anche necessario.

Obiettivi chiari e comuni

Infine la vera sfida per ogni imprenditore alle prese con la gestione di un lavoro a progetto: avere sempre obiettivi chiari e concordati con il committente. Solo così è garantita la strada per il successo scongiurando spiacevoli fraintendimenti o risultati non soddisfacenti. Il rapporto con chi commissiona un lavoro a progetto non è esclusivo, bisogna sempre tenerlo a mente, per cui è importante sempre mantenere l’autonomia pur informando con puntualità sullo svolgimento del lavoro.

L’obiettivo finale è quello di portare a termine il progetto conservandone la caratteristica principale, ossia la maggiore flessibilità ed autonomia nei tempi di esecuzione e nelle procedure.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *