Il quoziente emotivo nel processo di selezione HR – parte 2

quoziente-emotivo

Dopo aver parlato nel precedente articolo di alcuni dei fattori da tenere in considerazione per selezionare la persona giusta per il giusto ruolo, completiamo questo articolo parlando dell’altro fattore fondamentale, del quale non tutti conoscono l’esistenza: il quoziente emotivo.

In che modo lo sviluppo emozionale viene influenzato da  ambiente, tempo, esperienza, e altre variabili?Quanto si riesce a riconoscere le proprie emozioni, le proprie paure e a controllare le proprie reazioni?

Il quoziente emotivo è un tema che tiene banco da molto tempo, e grazie alla psicologia sappiamo che la nostra capacità di raggiungere il successo professionale dipende per circa il 58% dalle nostre cosiddette “competenze emotive”.

Questo implica che riconoscere sentimenti ed emozioni non solo nostri, ma anche degli altri e comportarsi di conseguenza, è un requisito fondamentale in tutti gli ambienti lavorativi. Ciò permette di migliorare la collaborazione con gli altri e aumentare la produttività.

Oltretutto, la sfera emozionale si somma a quelle comportamentale e valoriale, fornendo in questo modo una visione complessiva della persona.

Saper comprendere il profilo delle risorse umane rende migliore la percezione del lavoro e consente di fare delle valutazioni più precise, indipendentemente dal tipo di vita, dalle priorità e dal lavoro. Con questa abilità è possibile delineare un quadro preciso di ogni individuo e ottimizzare la gestione a la selezione del personale.

Saper selezionare le proprie risorse

Per selezionare in modo funzionale ed efficiente le risorse umane, quindi, esistono elementi utili da tenere in considerazione:

  • intuire i punti di forza e le aree di sviluppo della risorsa; quindi dando rilievo agli aspetti caratteriali e al sistema valoriale;
  • conoscere il quoziente emotivo per riconoscere e comprendere i talenti individuali;
  • valutare attentamente il comportamento e le attitudini dell’individuo. Considerare quindi aspetti come lo stile comunicativo, la capacità di leadership e di relazione con gli altri, nonché riconoscere strategie comportamentali e comportamenti istintivi.

Comprendere a fondo i propri collaboratori significa, a questo punto, considerare il loro talento, sviluppare il loro potenziale per apportare un valore sempre maggiore all’azienda.

Tutte le vostre risorse hanno talenti e potenzialità ed è giusto dargli la rilevanza che meritano.


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