Cybersecurity: impariamo a difenderci

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La cybersecurity resta il tema predominante nel mercato it attuale.

Molte aziende, organizzazioni e agenzie hanno subito attacchi per tutto il 2018, nonostante gli investimenti in sicurezza informatica, questo per via delle minacce sempre più sofisticate e pericolose, ma anche per la scarsa cultura sulla cybersecurity.

L’Università del Maryland ha scoperto che gli hacker compiono un attacco ogni 39 secondi di media. I soggetti più colpiti sono le aziende e gli individui con un know-how ancora insufficiente.

Cinque delle peggiori violazioni di dati del 2018 sono state:
  • British Airways: 380.000 utenti

Tra il 21 agosto e il 5 settembre 2018 un attacco ha colpito le prenotazioni effettuate sul sito web e sull’app della compagnia aera, ottenendo i dati dei pagamenti con carte di credito.

  • Facebook: 29 milioni di utenti

I “token di accesso” sono stati hackerati, permettendo la visione completa degli account degli utenti compromessi.

  • Hotel Mariott Starwood: 500 milioni di utenti

Gli hacker sono entrati nel database di prenotazione, copiando e rubando le informazioni relative agli ospiti della catena alberghiera, inclusi i numeri di telefono, gli indirizzi, gli interessi personali e altri dati.

  • Google Plus: 52,5 milioni di utenti

A fine 2018 Google ha subito una violazione di dati che ha colpito 52,5 milioni di persone. In seguito ha dichiarato che nel 2019 avrebbe chiuso il servizio.

  • MyFitnessPal: 150 milioni di utenti

L’app di fitness di proprietà di Under Armour è stata attaccata, ottenendo l’accesso ai dati degli account registrati.

In un tale contesto, è importante riuscire ad accettare un compromesso: non è possibile evitare al 100% gli attacchi, ma bisogna potervi rimediare e difendersi con i più adeguati strumenti, prepararsi con competenza e con un efficace piano di difesa. L’ausilio di protagonisti che affiancano aziende e utenti da tempo, è altrettanto importante. L’Italia, ad esempio, si posiziona al 15° posto nella classifica degli Stati con più violazioni, ma è ancora carente l’educazione alla sicurezza.


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