DevOps

devops
“ Cosa significa DevOps ? Cosa fa DevOps? Quale Software utilizza?”

Il termine DevOps deriva dalla contrazione inglese di development, “sviluppo” e operations, “messa in produzione”.

DevOps è una metodologia di lavoro per cui si ha uno stretto rapporto ed una stretta interazione tra il personale IT e il laboratorio di sviluppo al fine di accelerare i tempi di sviluppo, testing e rilascio del software.

Può avvenire in varie modalità, ad esempio mappando i processi di rilascio e testing al fine di migliorarli e creando il minor disagio possibile ad ogni rilascio, ma è sicuramente necessario sfruttare le tecnologie odierne che consentono una parte importante di automazione al fine di ottimizzare e velocizzare il lavoro.

Nella nostra esperienza personale cerchiamo di supportare il laboratorio installando i vari rilasci (prevalentemente in ambiente cloud) in una modalità di lavoro di continuo sviluppo. Abbiamo anche realizzato dei convertitori per gli script delle tabelle: gli sviluppatori creano gli script in un formato standard (ad es. Oracle) e poi automaticamente il nostro convertitore li crea nel formato corrispondente al DataBase del cliente (ad es. SQL Server)

Una diversa soluzione di approccio consiste nel rendere indipendente la richiesta di rilascio da parte del consulente applicativo/sviluppatore su di un cliente senza doversi preoccupare dell’architettura sottostante (ad es: più server WEB e più server applicativi su cui riportare i programmi)

Oltre a tutto questo abbiamo realizzato degli strumenti di monitor, di pulizia e mantenimento dei vecchi log e di gestione e di pulizia dei sistemi che permettono di gestire in efficienza e semplicità l’ambiente operativo dei clienti con dei sistemi di monitoraggio proattivi al fine di prevenire eventuali problematiche, come ad esempio la mancata chiusura delle sessioni causata dall’aggiornamento di un tipo di browser, che è risultata evidente incrociando quanto rilevato dallo sviluppo con l’incremento del numero delle sessioni aperte di circa un 50%, prevenendo eventuali segnalazioni di problemi a riguardo da parte dei clienti.

Altro esempio sono le patch WEB che sono inviate dagli sviluppatori e si ha una “metodologia” di rilascio standard che rende indipendenti se tali modifiche vengono installate su un sistema Open (Windows/Unix o ZLinux se parliamo di Mainframe) o su di un sistema iSeries
Per i programmi Cobol invece sono realizzati degli automatismi per poter recuperare dall’ambiente di sviluppo più prossimo a quello del cliente e realizzare pacchetti di patch puntuali (PTF) da poter riportare sull’ambiente del cliente.
Frequenti rilasci creano “piccoli” disagi a fronte di rilasci molto più sporadici:

Rilasci_DevOps

Al giorno d’oggi, vista la velocità delle tecnologie presenti, non è “permesso” correre rischi di causare grossi disagi ai clienti e pertanto questa metodologia di gestione e rilascio permette una migliore soluzione per il cliente finale che eventualmente subisce “piccoli” momentanei disagi sanati velocemente.

Da alcuni anni stiamo oramai procedendo adottando questa metodologia di lavoro al fine di rendere migliore il lavoro quotidiano.

Giovanni-Monferdini

Giovanni Monferdini
Responsabile DevOps – Nanosoft Gruppo Sme.UP
My LinkedIn Profile


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *