L’Iperconvergenza

Iperconvergenza

L’Iperconvergenza è l’ultima evoluzione di una tendenza tecnica che ha le sue radici nel concetto di Software Defined. Secondo questa opportunità la crescita delle capacità computazionali dei processori moderni permette di dismettere il concetto di hardware dedicato.
All’interno del datacenter ritroviamo essenzialmente tre componenti principali:

  • la parte di Compute, ossia la pura capacità computazionale
  • lo Storage, ossia la componente di memorizzazione di tutti i dati
  • la parte di Networking, ossia tutti gli strumenti che permettono il collegamento degli elementi tra loro ed il mondo esterno

Da diversi anni la virtualizzazione ci ha dimostrato che la parte compute è ormai largamente efficiente quando approcciata in maniera software defined. La parte di network ha dovuto seguire da vicino questa componente: se è vero che continuiamo ad avere apparati dedicati di rete, i network virtuali sono altrettanto diffusi come la parte compute. Lo storage è stato forse l’ultimo a seguire questa tendenza di trasformazione, ma tutti i produttori mondiali oramai hanno convertito gli apparati storage in server dedicati alle gestione dei dati, sfruttando le economie di scala dei processori Intel.

L’iperconvergenza fa convergere tutte le componenti datacenter all’interno di un unico apparato fisico che è un server di tipo tradizionale.

Permette quindi di concentrare compute, storage e network tutti insieme garantendo una serie di vantaggi rispetto alle soluzioni tradizionali:

  • Semplicità. Il numero degli apparati si riduce così come le complessità di connessione tra loro. Tutti i sistemi sono appunto basati su software e quindi con interfacce semplici ed integrate con i sistemi di virtualizzazione (hypervisor).
  • Performance. L’iperconvergenza sfrutta appieno le grandi capacità e opportunità dell’hardware moderno. In queste soluzioni facciamo largo uso di dischi allo stato solido (SSD) e reti ad alta velocità (10Gbit)
  • Scalabilità. I sistemi sono molto modulari ed in grado di crescere secondo necessità. La flessibilità del software defined permette diversi livelli di libertà di crescita ed al cambiare delle necessità aziendali siamo sempre in grado di riadattare la struttura.
  • No vendor Lock-in. Trattandosi di una soluzione software non è vincolata e limitata ad un unico produttore, ma ci permette di scegliere la soluzione più efficace a seconda delle esigenze aziendali e determinando un grosso valore in termini di mantenimento degli investimenti già effettuati.
  • Basso TCO (costo di possesso). L’utilizzo di Hardware standard permette di abbattere subito i costi di acquisizione ed inoltre di avere una soluzione che risponde in maniera più veloce alle variazioni di mercato. La grande flessibilità e scalabilità permettono di non dover effettuare acquisti in previsione della crescita pluriennale, ma di adottare un modello di pay-as-you-grow, ossia di effettuare gli investimenti solo, se e quando necessari.

Ancora una volta ci troviamo di fronte ad un passo che, rivoluzionando l’approccio tecnico, ci permette di ottenere dei risultati che si riflettono positivamente sui processi aziendali. La tecnologia è lo strumento attraverso il quale rendiamo la nostra infrastruttura più agile ed efficiente.


Dario Vemagi

Dario Vemagi
Solution Designer Nanosoft – Gruppo Sme.UP
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