Il settore del digitale in Italia è in continua evoluzione e negli ultimi anni si è registrata una crescita, che dimostra la centralità dell’avanzamento della digitalizzazione per lo sviluppo economico e sociale del Paese.
Gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, in collaborazione con AssoSoftware, hanno realizzato uno studio del mercato focalizzato in particolare sulla situazione delle software house e dei software gestionali in Italia rispetto al percorso di evoluzione digitale delle imprese e delle pubbliche amministrazioni.
Lo studio ha preso in analisi 1346 software house italiane dedite allo sviluppo di applicativi gestionali e 5.300 prodotti applicativi di cui sono state approfondite le funzionalità, le tecnologie utilizzate, le componenti innovative. 

Le software house in Italia 

Dallo studio condotto da Osservatori, il commercio degli applicativi gestionali genera, all’interno del mercato italiano, quasi 16 miliardi di euro di rete di vendita.

Le software house italiane sono per la maggior parte imprese di piccole dimensioni: il 74% di queste conta infatti un numero tra i 10 e i 50 dipendenti, offre in media 4 prodotti gestionali e registra un fatturato medio inferiore ai 10 milioni di euro. Soltanto l’8% delle imprese di software gestionali possiede più di 10 prodotti a portafoglio. 

Il 68% delle software house in Italia ha sede a Nord del Paese, il 24% al Centro e il restante 8% è situato nel Sud Italia. A livello regionale, le aziende di software sono più numerose in Lombardia, regione dove è presente un ricco tessuto industriale produttivo, e il Lazio, regione dove risiedere la Pubblica Amministrazione centrale.

L’offerta di software gestionali in Italia

Dallo studio emerge che quasi il 50% delle software house in Italia offra all’interno del proprio portafoglio prodotti almeno una soluzione specializzata per un particolare settore. 

A livello generale, i gestionali più numerosi all’interno dell’offerta sul mercato sono quelli per la gestione e l’archiviazione documentale, che occupano una fetta pari al 25% del mercato, seguiti subito, con una percentuale pari al 22%, dai gestionali dedicati al knowledge management e i software per la gestione dei processi core aziendali. Il 12% è invece la fetta di mercato relativa ai sistemi verticali, ovvero i software in cui sono integrati diversi moduli integrati con lo scopo di offrire una soluzione su misura alle imprese di un settore specifico.

IL restante 14% del mercato è rappresentato dai gestionali per la gestione delle risorse umane, dai software di asset e risk management e dai programmi di sicurezza informatica. 

Cloud: a che punto siamo 

Lo studio evidenzia come il 57% delle aziende di software italiane offra almeno un prodotto in Cloud all’interno del proprio offering. Di queste, alcune sono affiancate da soluzioni on-premises, mentre in altre realtà rappresentano l’unica modalità di erogazione del prodotto.  Un segnale sicuramente positivo per lo sviluppo innovativo di queste soluzioni, che vede l’Italia ancora indietro rispetto alla situazione delle software house internazionali.

I trend evolutivi

L’analisi condotta da Osservatori disegna quindi un mercato dal carattere dinamico, improntato verso l’evoluzione e l’innovazione. I trend evolutivi sono principalmente quelli del Cloud, dell’Intelligenza Artificiale e dell’Analytics. 

In questo senso, le software house italiane si stanno muovendo nel confronto con le grandi aziende internazionali, trovando i propri spazi e andando a soddisfare le esigenze delle imprese sul territorio nazionale.

Il mercato italiano dei software gestionali incarna infatti un grande potenziale per lo sviluppo del sistema paese, non solo per i suoi impatti diretti sull’economia e sulla posizione rispetto al mercato del digitale internazionale, ma soprattutto per l’indotto generato in termini di digitalizzazione di imprese e pubbliche amministrazioni del territorio Italiano.

 

Published On: Luglio 26th, 2020 / Categories: News da smeup / Tags: , /

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