{"id":49670,"date":"2018-01-30T07:00:31","date_gmt":"2018-01-30T06:00:31","guid":{"rendered":"http:\/\/smeupnew.it\/magazine\/blog\/bill-of-material-distinta-base-parte-2\/"},"modified":"2021-03-30T10:58:20","modified_gmt":"2021-03-30T08:58:20","slug":"bill-of-material-distinta-base-parte-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.smeup.com\/magazine\/blog\/bill-of-material-distinta-base-parte-2\/","title":{"rendered":"Bill of Material, ovvero la distinta base: rientriamo in cucina &#8211; parte 2"},"content":{"rendered":"<p><strong>Riprendiamo il nostro percorso gastronomico: \u00e8 giunto il momento di entrare in cucina per vedere quello che bolle in pentola <\/strong>(per leggere la prima parte clicca qui: <a href=\"https:\/\/www.smeup.com\/magazine\/blog\/distinta-base-parte-1\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La distinta base: come diventare uno chef a dieci stelle<\/a>).<\/p>\n<h2><strong>Il legame di distinta o Bill of Material<\/strong><\/h2>\n<p>Cos\u2019\u00e8 la distinta? \u00c8 un <strong>grafo orientato<\/strong>: non \u00e8 esattissimo dire, come spesso si sente, che \u00e8 un albero. Un albero si apre sempre, i rami si \u201cramificano\u201d. Nella distinta base invece si possono ricongiungere: lo zucchero si mette sia nella crema sia nel caff\u00e8 (vi ho risparmiato questo ingrediente) e quindi, partendo dal dolce finale, viene raggiunto da due percorsi. Questo reticolo \u00e8, in matematica, un <strong>grafo<\/strong>. Si aggiunge che \u00e8 <strong>orientato<\/strong>, in quanto i due sensi di percorrenza non sono simmetrici, come avviene in una carta stradale.\u00a0 Non \u00e8 proprio la stessa cosa andare dalla marmellata all\u2019albicocca e viceversa.<\/p>\n<p>Pagato il doveroso tributo alla teoria, proseguiamo con altre considerazioni di minor rilevanza.<\/p>\n<p>La cellula del Bill of Material \u00e8 il legame, che riporta due articoli, l\u2019<strong>assieme<\/strong> e il <strong>componente<\/strong>. Suggerisco di evitare di chiamarli padre e figlio, dato che, mentre per gli informatici il padre \u00e8 l\u2019articolo in alto (quello che si ottiene) ed i figli sono quelli da cui si parte, per tutti gli altri, in senso biologico, i padri sono gli articoli di partenza, e i figli quelli che si ottengono (dalla crema al dolce finito). Con la nomenclatura che vi ho appena proposto (assieme e componente) si evita ogni equivoco.<\/p>\n<p>Tutti quelli (chi non l\u2019ha ancora fatto si affretti a colmare questa lacuna) che hanno imparato a memoria il libro \u201cLa ricchezza degli oggetti \u2013 Le idee\u201d sono a conoscenza della nostra ossessione societaria per gli oggetti. Tra l\u2019altro in un capitolo iniziale \u00e8 descritto, a questo proposito, proprio l\u2019esempio della distinta base.<\/p>\n<p>Credevate che potevamo limitarci a trattare un legame tra due articoli? Non rientra tra le nostre abitudini accontentarci delle soluzioni pi\u00f9 semplici; confidiamo che la complessit\u00e0, pi\u00f9 avanti, ci possa ripagare degli sforzi fatti, e dobbiamo constatare che spesso non rimaniamo delusi.<\/p>\n<p>Il primo attributo di ogni legame \u00e8 un codice, il <strong>tipo distinta<\/strong>, che a sua volta contiene la natura dei due oggetti successivi (l\u2019assieme e il componente). In questo modo, oltre a legare due articoli (tra l\u2019altro, variando il tipo distinta si possono ottenere, per lo stesso articolo, composizioni diverse), si possono trattare dipendenti di una societ\u00e0 (descrivere organigrammi), o addirittura societ\u00e0 (descrivere partecipazioni) o tutto quello che vi viene in mente. In pi\u00f9, l\u2019assieme e il componente possono essere oggetti di tipo diverso: a questo punto non avete (quasi) pi\u00f9 scuse.<\/p>\n<p>Per condizionare l\u2019ordinamento dei legami dello stesso assieme avete a disposizione due codici liberi: la <strong>sequenza-pre<\/strong> e la <strong>sequenza-post<\/strong>, che rispettivamente precedono e seguono il codice del componente. La sequenza-pre determina l\u2019ordinamento in assoluto, la sequenza-post invece permette di inserire due legami a pari sequenza-pre e componente (qui metti un cucchiaino di zucchero e, dopo aver mescolato ben bene, mettine un altro.<\/p>\n<p>L\u2019informazione principale del legame \u00e8 il <strong>coefficiente di impiego<\/strong> (o <strong>quantit\u00e0 di legame<\/strong>): quanto del componente, nella sua unit\u00e0 di misura, va utilizzato per ottenere una quantit\u00e0 unitaria dell\u2019assieme (nella sua unit\u00e0 di misura): per un tiramis\u00f9 per quattro persone (\u00e8 un\u2019unit\u00e0 di misura anche questa) servono quattro uova.<\/p>\n<p>L\u2019altra informazione importante \u00e8 la fase in cui va utilizzato il componente: il mascarpone serve quando si mescola. Se non \u00e8 impostata si assume che sia la prima: le uova servono subito.<\/p>\n<h2><strong>Come manipolare un legame: la data e la configurazione<\/strong><\/h2>\n<p>Un legame di distinta base contiene anche informazioni per la sua manipolazione.<\/p>\n<p>Innanzitutto pu\u00f2 contenere un <strong>intervallo di date<\/strong> in cui \u00e8 valido. Se, ad esempio, vogliamo essere creativi senza rischiare troppo, fino al dieci gennaio dell\u2019anno prossimo utilizziamo il mascarpone, dall\u2019undici (finite le feste) proviamo ad utilizzare la ricotta (con cui, secondo gli esperti che ho consultato, pare sia pi\u00f9 complicato ottenere una crema non troppo asprigna).<\/p>\n<p>Nel precedente post relativo all\u2019articolo, vi avevo descritto come la configurazione pu\u00f2 estenderne gli attributi. Essa inoltre pu\u00f2 agire sui legami, e lo fa in due modi: <strong>escludendoli<\/strong> o <strong>modificandoli<\/strong> (come farlo lo si imposta nel legame).<\/p>\n<p>Il caso \u201cclassico\u201d \u00e8 di un assieme colorato, nel quale il colore \u00e8 un attributo della configurazione. Supponiamo di dover selezionare il componente relativo al colorante da utilizzare.<\/p>\n<p>L\u2019<strong>esclusion<\/strong>e avviene nel seguente modo. Codifichiamo, come componenti, tutti i coloranti possibili, e per ciascuno inseriamo un filtro che lo include se il suo colore corrisponde a quello della configurazione. Ad esempio, per il colorante rosso, impostiamo che sia valido solo se nel campo del colore della configurazione c\u2019\u00e8 il codice che corrisponde al rosso. \u00c8 una soluzione simile al filtro di date, con l\u2019estensione che il confronto pu\u00f2 avvenire con un\u2019espressione logica complicata a piacere (se il colore della scatola \u00e8 rosso o verde o blu, si sceglie il tappo nero).<\/p>\n<p>Nel caso di <strong>modifica<\/strong> non si seleziona il componente, ma se ne corregge il codice in base alla configurazione ricevuta, sempre utilizzando le regole impostate nel legame. Se, ad esempio, abbiamo inserito il componente VR00 (vernice neutra), e il terzo e quarto carattere individuano il colore (ad esempio 03 per il rosso), ricevendo il codice 03 nelle posizioni del colore della configurazione, viene modificato il componente in VR03 (vernice rossa).<\/p>\n<p>La manipolazione del legame non \u00e8 limitata al componente, ma pu\u00f2 estendersi al coefficiente di impiego, ad esempio quando la quantit\u00e0 del colorante varia a seconda del colore.<\/p>\n<h2><strong>Come ridurre lo stress da codifica<\/strong><\/h2>\n<p>Qualcuno si star\u00e0 iniziando a preoccupare per la gran mole di informazioni da inserire. Per tranquillizzarlo, gli ricordo che, sempre pi\u00f9 spesso, gli archivi della distinta base sono alimentati da prodotti esterni di disegno tecnico e di gestione dati del prodotto (CAD e PDM).<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 inoltre un metodo, interno al nostro sistema, che permette il risparmio di informazioni.<\/p>\n<p>Abbiamo appena visto che, utilizzando la configurazione, siamo in grado di modificare la distinta base. (togliendo legami o variandone le informazioni).\u00a0 Perch\u00e9 non farlo utilizzando direttamente gli attributi dell\u2019articolo? \u00a0Tengo a precisare che, sebbene questa piccola idea mi sia venuta nel lontano 1984, non mi \u00e8 stata suggerita dal Grande Fratello.<\/p>\n<p>Inseriamo una distinta\/Bill of Material che, in generale, va bene per una categoria omogenea di articoli, e la intestiamo ad uno di essi, a cui diamo il nome di <strong>gruppo distinta<\/strong>. Inseriamo questo codice nel campo apposito di anagrafica di tutti gli articoli che la condividono. In pi\u00f9, nei legami, inseriamo sia filtri di esclusione sia criteri di manipolazione che dipendono dagli attributi dei singoli articoli, che assumono quindi lo stesso ruolo della configurazione.<\/p>\n<h2><strong>Come perdersi in un Bill of Material<\/strong><\/h2>\n<p>La distinta \u00e8 un reticolo: ci viene quindi la tentazione di perlustrarlo da cima a fondo. Lo possiamo fare in due modi: dagli assiemi ai componenti (in termini tecnici <strong>esplosione<\/strong>) o, all\u2019inverso, dai componenti agli assiemi (in termini tecnici <strong>implosione<\/strong>). Tranquillizzo chi si \u00e8 messo in preoccupazione per il primo termine, precisando che deriva dal concetto di \u201cesploso\u201d: un tipo di disegno tecnico che raffigura separatamente le varie parti che compongono l\u2019assieme, come se fosse sul punto di \u201cesplodere\u201d. L\u2019implosione prende invece questo nome in contrapposizione al precedente.<\/p>\n<p>La distinta si pu\u00f2 percorrere, in <strong>esplosione<\/strong>, in vari modi:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>tecnica<\/strong>: vengono riportati tutti i legami al primo livello, cos\u00ec come sono stati inseriti, senza nessuna alterazione;<\/li>\n<li><strong>scalare<\/strong>: a differenza dell\u2019esplosione tecnica non si ferma al primo livello, ma percorre tutta la distinta presente fino alle foglie;<\/li>\n<li><strong>di produzione<\/strong>: \u00e8 la corrispondente della scansione tecnica con l\u2019eccezione che vengono applicati i filtri e le manipolazioni del legame, oltre ad utilizzare la distinta di gruppo, se presente;<\/li>\n<li><strong>di produzione totale<\/strong>: a differenza dell\u2019esplosione di produzione non si ferma al primo livello, ma percorre tutta la distinta presente fino alle foglie;<\/li>\n<li><strong>ai materiali di base<\/strong>: viene eseguita una scansione di produzione totale ma vengono presentate solo le foglie.<\/li>\n<\/ul>\n<p>In tutte le precedenti scansioni un articolo viene riportato, separatamente, tutte le volte che \u00e8 presente (sia nello stesso livello, sia in rami diversi, pensiamo allo zucchero). Se vogliamo invece sapere quanto zucchero ci vuole in totale, dobbiamo far ricorso ad una consultazione <strong>riepilogata,<\/strong> nella quale ogni componente \u00e8 presente una sola volta, con la quantit\u00e0 totale ottenuta come somma. Tutti i modi di percorrere la distinta possono essere richiamati in modalit\u00e0 riepilogata: avremo dunque, ad esempio, un\u2019esplosione riepilogata ai materiali di base, che, tra l\u2019altro, \u00e8 quella che ci serve per rispondere alla domanda sull\u2019 zucchero che ci eravamo fatti.<\/p>\n<p>Per le scansioni si devono fornire alcune informazioni: sempre la quantit\u00e0 che si vuole ottenere, con cui si calcola la quantit\u00e0 necessaria di ogni componente, per le scansioni di produzione si pu\u00f2 impostare la data (se assente si assume la data odierna) e, se \u00e8 il caso, la configurazione.<\/p>\n<p><strong>Nella prossima puntata si parla di ciclo di lavoro: come utilizzare gli ingredienti per ottenere un piatto non del tutto indigesto. La potete trovare qui:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.smeup.com\/magazine\/blog\/ciclo-di-lavorazione-parte-2\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il ciclo di lavorazione: come diventare uno chef a dieci stelle<\/a><\/strong><\/p>\n<h2>Per ora non mi resta che augurarvi buon appetito.<\/h2>\n<p>Per approfondire il tema del ciclo di lavorazione <a href=\"https:\/\/www.smeup.com\/magazine\/blog\/ciclo-di-lavorazione-parte-2\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">clicca qui<\/a>!<\/p>\n<p><strong>Guido Galdini<br \/>\n<\/strong><em>Specialista Sme.UP ERP &#8211; smeup<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riprendiamo il nostro percorso gastronomico: \u00e8 giunto il momento di entrare in cucina per vedere quello che bolle in pentola. 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