{"id":50675,"date":"2019-11-29T07:30:42","date_gmt":"2019-11-29T06:30:42","guid":{"rendered":"http:\/\/smeupnew.it\/magazine\/blog\/i-dati-nelliot\/"},"modified":"2021-04-10T20:44:55","modified_gmt":"2021-04-10T18:44:55","slug":"i-dati-nelliot","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.smeup.com\/magazine\/blog\/i-dati-nelliot\/","title":{"rendered":"Il monitoraggio dei dati e loro tipologie"},"content":{"rendered":"<p>Sempre pi\u00f9 spesso ci troviamo di fronte alla necessit\u00e0 di integrare, ovvero di mettere a disposizione delle informazioni ad altre entit\u00e0, hardware o software, che si occuperanno della loro analisi e, si spera, della loro valorizzazione.\u00a0Questi dati possono provenire da altri software oppure dal campo.\u00a0In ottica Industrial IoT, noi ci occuperemo proprio di questi ultimi, ovvero quelli che arrivano dalla fisicit\u00e0.<\/p>\n<h2>I dati nell&#8217;IoT<\/h2>\n<p>Come sappiamo, macchine e strumenti di ogni genere sono oggi in grado di fornirci una enorme quantit\u00e0 di informazioni utili ad analizzare nel dettaglio i nostri processi al fine di ottimizzarli ed ottenere il massimo dai nostri investimenti.\u00a0Una grande quantit\u00e0 di dati, per\u00f2, porta con s\u00e9 diverse complessit\u00e0.<\/p>\n<p>Vediamo di analizzare le pi\u00f9 importanti:<\/p>\n<ol>\n<li>Spazio di memoria richiesto per la loro storicizzazione<\/li>\n<li>Traffico generato sulla rete<\/li>\n<li>Significativit\u00e0 del dato<\/li>\n<\/ol>\n<p>Per poter gestire in modo corretto queste tematiche, \u00e8 necessario affrontare ogni progetto di integrazione partendo dal punto pi\u00f9 importante: l\u2019analisi di progetto.<\/p>\n<p>Prima di procedere, per\u00f2, diamo una breve occhiata a quella che, in linguaggio informatico, viene detta tipizzazione del dato.<\/p>\n<p>Ogni dato ha un suo tipo specifico e, di tipi, ne esistono molti; possiamo avere dati di tipo Stringa, di tipo Intero, di tipo Booleano, con tanti, pochi o nessun valore decimale.<br \/>\nEsistono anche tipi pi\u00f9 complessi, come la data e l\u2019ora.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 questo \u00e8 un aspetto importante? Perch\u00e9 ogni tipo di dato occupa uno spazio, in termini di memoria, differente.<br \/>\nIl tipo pi\u00f9 piccolo, per esempio, \u00e8 il Boolean, ovvero un singolo bit che rappresenta uno stato logico: on \/ off, acceso \/ spento etc.<br \/>\nUno dei pi\u00f9 \u201cpesanti\u201d, invece, \u00e8 il tipo Real che serve a contenere un numero con molte pi\u00f9 decimali.<\/p>\n<p>Tornando al nostro progetto, sar\u00e0 fondamentale analizzare preventivamente quali informazioni vorremo scambiare con il campo; in questo modo cercheremo di ottimizzare l\u2019utilizzo dello spazio necessario alla storicizzazione delle informazioni raccolte.<\/p>\n<p>Oltre allo spazio, per\u00f2, dovremo anche tenere conto di un altro aspetto: i moderni protocolli industriali scambiano informazioni sulla rete ethernet.<br \/>\nLe piattaforme di integrazione hanno il compito di monitorare questi dati e, al momento opportuno, a seconda delle regole impostate, salvarli o spedirli a destinazione.<\/p>\n<p>Proviamo per\u00f2 a soffermarci su un ulteriore aspetto, spesso non considerato: come viene gestito il monitoraggio, logico, di un&#8217;informazione?<br \/>\nAstraendo al massimo, ci accorgiamo di trovarci in presenza di due sole situazioni. Un dato, in massima sintesi, pu\u00f2 essere registrato (salvato o gestito) in due soli modi:<\/p>\n<ol>\n<li>Ad intervalli di tempo prestabiliti (On Interval)<\/li>\n<li>Al cambio di stato (On Change)<\/li>\n<\/ol>\n<p>Proviamo a fare degli esempi, per meglio comprendere questi aspetti.<\/p>\n<h2>Tipi di dato On Interval<\/h2>\n<p>Sono informazioni che vengono lette, o salvate, ad intervalli di tempo prestabiliti.<\/p>\n<p>Il conta pezzi di una macchina molto veloce verr\u00e0 salvato, per esempio, una volta al minuto (pezzi\/minuto).<\/p>\n<p>Sarebbe inutile, infatti, salvare il dato ogni qual volta questo dovesse cambiare: ci troveremmo con grandi quantit\u00e0 di dati senza alcun valore aggiunto.<\/p>\n<h2>Tipi di dati On Change<\/h2>\n<p>Come detto, si tratta di quelle informazioni che vengono salvate ogni volta che il loro stato cambia, ovviamente rispetto al loro valore attuale.<\/p>\n<p>L\u2019allarme di una macchina, che potrebbe essere rappresentato da un valore di tipo vero \/ falso (quindi booleano), verr\u00e0 gestito solo quanto dallo stato falso passa allo stato vero o viceversa.<\/p>\n<p>Contrariamente al nostro contatore, per questo dato sarebbe inutile essere salvato ad intervalli prestabiliti anche perch\u00e9, all\u2019interno di quello stesso intervallo di tempo, potrebbe cambiare pi\u00f9 volte, vanificando il nostro lavoro di integrazione.<\/p>\n<h2>Il concetto di deadband<\/h2>\n<p>Come spesso accade, per\u00f2, potremmo trovarci nella condizione di voler conoscere le variazioni significative di un dato che per\u00f2 salviamo ad intervalli regolari.<\/p>\n<p>Il concetto di deadband viene in nostro aiuto.<br \/>\nLa deadband \u00e8 un valore, espresso in percentuale, che indica quale variazione il nostro dato deve subire per essere spedito o salvato.<\/p>\n<p>Ma vediamo un esempio.<\/p>\n<p><em>Se dovessimo decidere di monitorare la temperatura interna di una stanza, sarebbe ipotizzabile impostare un intervallo di tempo di dieci minuti (vedremo dopo, nel dettaglio, perch\u00e9). Questo significa che io conoscer\u00f2 il valore della temperatura solo una volta ogni dieci minuti. E se, all\u2019interno di quel lasso di tempo, il valore cambiasse repentinamente?<\/em><\/p>\n<p><em>Se utilizzassimo la logica On Interval, io saprei che la mia temperatura \u00e8 scesa di 10 gradi solo dopo 10 minuti.\u00a0Utilizzando la deadband, invece, potremmo dire: salva la temperatura ogni 10 minuti OPPURE quando questa varia (in pi\u00f9 o in meno) del 10%.<\/em><\/p>\n<p><em>Et voil\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Pur mantenendo ottimizzato il traffico di rete e la memoria utilizzata, saremo certi di ricevere anche le variazioni che, per noi, risulterebbero significative.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Ma torniamo al nostro iniziale elenco: la significativit\u00e0 del dato.<br \/>\nSempre in ottica di analisi di progetto, e dopo aver capito quali dati abbiamo bisogno di monitorare, ci troviamo a dover decidere COME monitorarli.<br \/>\nPer trovare la risposta, dobbiamo conoscere i processi che andiamo ad integrare.<\/p>\n<p>Un dato pu\u00f2 variare molto velocemente nel tempo ma, per decidere se campionare o salvare con logiche On Change, dobbiamo prima di tutto stabilire se le variazioni che avvengono, sono o meno significative per la nostra analisi.<\/p>\n<p>Ogni quanto tempo devo salvare il valore della temperatura, per esempio, di uno stampo?<br \/>\nDipende; dipende da quanto precisa voglio sar\u00e0 la curva che, alla fine, rappresenter\u00e0 quel dato.<br \/>\nMa dipende anche da quale impatto le variazioni che rilevo influiranno sul mio processo.<\/p>\n<p>Ogni quanto tempo monitoro l\u2019assorbimento di una macchina?<br \/>\nDipende: dipende da quale tipo di lavoro svolge e da quanto \u00e8 significativo il dato che andr\u00f2 ad analizzare in seguito.<\/p>\n<p>Siamo invece sicuri di quante volte devo salvare il cambio di stato di un allarme, e la risposta \u00e8 molto semplice: ogni qual volta questo cambier\u00e0 il suo stato.<br \/>\nCome potete vedere da questo ultimo esempio, esistono anche delle certezze.<\/p>\n<p>Monitorare la temperatura di una stanza ogni secondo, per concludere con gli esempi, non ha senso.<br \/>\nPerch\u00e9?<br \/>\nPerch\u00e9 questa temperatura non varier\u00e0 mai, in modo significativo, in un intervallo di tempo cos\u00ec ristretto.<br \/>\nQualora dovesse cambiare, potremmo sempre chiedere aiuto alla nostra deadband.<\/p>\n<p>Questi sono solo alcuni degli esempi con i quali voglio riportare all&#8217;importanza dell\u2019analisi.<br \/>\nCome abbiamo visto, solo un&#8217;analisi attenta e puntuale ci permetter\u00e0 di ottimizzare e spremere il massimo dai nostri progetti di integrazione, evitando sprechi e, soprattutto, di annegare nelle nostre stesse informazioni.<\/p>\n<p><strong>Stefano Bosotti<br \/>\n<\/strong><em>Industrial IoT Manager &#8211; smeup<br \/>\n<\/em><a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/in\/stefano-bosotti-045720b1\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">My LinkedIn Profile<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sempre pi\u00f9 spesso ci troviamo di 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