E’ iniziata la rivoluzione dei Big Data che è anche alla base di una Data Strategy efficace

Data-Strategy-efficace

Negli ultimi anni i Big Data sono diventati un must per tutte le organizzazioni che puntano a trasformarsi in una data-driven company in grado di prendere decisioni consapevoli basate su dati pertinenti.

Quello Dei Big Data è un concetto onnicomprensivo che si riferisce alla capacità di analizzare enormi quantità di informazioni e di trarre conclusioni di valore che altrimenti non potrebbero essere rivelate usando dati più piccoli e metodi tradizionali. 

I Big Data sono un fenomeno associato al flusso di dati prodotti dai sistemi informatici e dalle infrastrutture a supporto delle attività quotidiane di ognuno di noi ma anche della produzione, della distribuzione e dell’erogazione dei servizi.

Dati che noi stessi contribuiamo a generare ogni giorno, ogni volta che accendiamo lo smartphone, apriamo un’app sul tablet o sul computer.

Big Data al servizio di una Data Strategy efficace

Da dove provengono tutti questi dati?

Nel 2009 gli utenti internet mobile erano circa 450 milioni.
A partire dal 2013 questa cifra ha iniziato a superare il miliardo.
Ogni giorno nel mondo vengono spediti più di 90 miliardi di messaggi, 400 miliardi di email, sul web esistono all’incirca 1,5 miliardi di siti alcuni dei quali aggiornati continuamente. 

I social media generano un’enorme quantità di dati non strutturati a causa del proliferare di conversazioni online. 

Le applicazioni software scaricabili permettono agli utenti di fare virtualmente qualsiasi cosa dai loro smartphone, mentre applicazioni geospaziali quali Google Maps generano giornalmente innumerevoli quantità di dati temporanei.

Dove risiede il vero valore per le aziende?
Riuscire a stare al passo con questo ammontare colossale di dati è compito arduo ed estrarre informazioni di valore da questo tsunami di dati rappresenta una sfida completamente diversa.

E’ quello che viene chiamato il mondo dei Big Data

Chi li raccoglie? Chi li sa analizzare? E soprattutto come si possono usare?

Ci sono voluti 40 anni per arrivare a questo punto.

Nel 2000 solo circa un quarto delle informazioni memorizzate nel mondo era digitale, il resto era analogico (carta, libri, film, fotografie, cassette, ecc.), nel 2007 solo il 7% circa dei dati era analogico, già nel 2013 oltre il 98% di tutti i dati erano digitali; oggi sappiamo che, grazie alla sempre più potente capacità di elaborazione del computer e agli sofisticati algoritmi che analizzano le informazioni in modi nuovi e interessanti, nei prossimi due anni il traffico dati raddoppierà.

I big data sono dunque quantità crescenti di informazioni che la trasformazione digitale del business sta creando e facendo circolare dentro e fuori le aziende e che possono rivelarsi utilissimi oppure, semplicemente, creare confusione. 

E’ per questo motivo che è fondamentale saperli studiare e analizzare per utilizzarli. 

Data strategy efficace: dai Big Data all’Informazione

Un’informazione è un dato dotato di rilevanza e finalità. 

I dati rappresentano una risorsa fondamentale per aziende di ogni dimensione e settore, un patrimonio che sta crescendo in maniera esponenziale e che può essere trasformato in business.

L’analisi dei dati apre numerose possibilità alle organizzazioni e per ottenere un effettivo vantaggio competitivo si deve partire dalla gestione delle informazioni.

I Big Data necessitano di una gestione diversa oggi; c’è la necessità di tecnologie di gestione molto più efficienti rispetto a quelle utilizzate in passato.

E’ importante fare la distinzione tra informazioni e dati e differenziare l’architettura dell’informazione da quella dei dati. 

Abbiamo a disposizione enormi serbatoi di dati sia in forma cartacea che digitale, ma l’informazione è cosa ben diversa: significa analizzare questo serbatoio di dati per estrarne la conoscenza.

L’architettura dei dati di un’azienda descrive come i dati vengono raccolti, trasformati, memorizzati, distribuiti e consumati e comprende i criteri che regolano formati strutturati come database e file system e sistemi di connessione dei dati con i processi aziendali che li “consumano”.

Un dato grezzo, come ad esempio le cifre di vendita e i costi di fornitura, ha un valore limitato fino a che non viene integrato e incrociato con altri dati e trasformato in informazioni in grado di guidare il processo aziendale.

Basta provare a usare un programma di ricerca per trovare milioni di pagine dedicate a qualunque argomento. 

Pensiamo infatti a quello che succede quando facciamo una ricerca sul web: in pochissimo tempo i motori di ricerca restituiscono milioni di pagine contenenti le parole cercate mettendole addirittura in ordine sulla base dei nostri interessi. 

Gli algoritmi funzionano grossomodo così con la differenza che, usando sistemi probabilistici, da queste informazioni traggono previsioni su quello che succederà in futuro.


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