Small Data e Big Data: qual è la differenza?

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I dati sono sempre stati un aspetto importante del business, sia per prendere decisioni che per analizzare il passato. Ultimamente questo requisito ha sconcertato l’intero sistema. Cosa significano veramente i Big Data e in che modo si distinguono dagli Small Data? Scopriamo qui le differenze tra Small Data e Big Data.

Small Data

Gli Small Data possono essere definiti come piccoli set di dati che sono in grado di influire sulle decisioni nel presente. Tutto ciò che è attualmente in corso e i cui dati possono essere accumulati in un file Excel. Anche gli small data sono utili per prendere decisioni, ma non mirano a influire in larga misura sul business.

Big Data

I Big Data, d’altra parte, possono essere descritti come enormi blocchi di dati strutturati e non strutturati. Il volume di dati archiviati è enorme. Quindi, diventa importante per gli analisti approfondire attentamente tutto rendendolo significativo e utile per prendere decisioni aziendali migliori.

I Big Data sono utili quando un’azienda deve prendere decisioni cruciali per l’espansione, utilizzando Big Data Analytics, che può avere un impatto positivo sul business.

Tuttavia, una cosa importante da notare qui è il termine “Big” utilizzato nei Big Data. Il termine si riferisce infatti alle grandi decisioni che consente a un’organizzazione di prendere di volta in volta, il che alla fine si traduce in maggiori entrate, più clienti e responsabilità nel coltivare le relazioni.

Non si può negare il fatto che la tecnologia si sta evolvendo, un numero totale di dispositivi connessi sta crescendo e le aziende che collegano il mondo fisico ai media digitali lavorano costantemente su tecniche per coinvolgere più persone. Ciò indica chiaramente che in futuro tanti più dati dovranno essere elaborati, analizzati e utilizzati dalle aziende.

Small Data e Big Data: le differenze

Confrontando i due, possiamo concludere che i Big Data non sono altro che grandi gruppi di dati strutturati o non strutturati, che sono difficili da comprendere, accedere, organizzare e analizzare. D’altro canto, gli small data sono facili da comprendere, accedere e analizzare. Una cosa comune tra i due è la loro capacità di incidere sulle imprese attraverso decisioni ponderate e conclusioni prese dopo un’analisi approfondita.

Esistono diversi strumenti analitici di Big Data disponibili sul mercato che semplificano la vita degli analisti e aiutano le aziende a prosperare. Tuttavia, il dominio di entrambi è discutibile in quanto non è possibile ottenere risultati definiti. Entrambi hanno i loro pro e contro, che non possono essere ignorati.

Questo può essere considerato solo l’inizio di una nuova rivoluzione, che sta per accadere quando il flusso di dati diventa immenso come mai prima d’ora.


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