L’integrazione attraverso l’OPC UA

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OPC UA: lo standard

Nel campo dell’integrazione dati, un protocollo di comunicazione tra i più completi è l’OPC UA.

Questo è particolarmente diffuso nei macchinari industriali più avanzati. Si pensi, ad esempio, che è nativo nella famiglia Siemens S7-1500, ovvero l’ultima generazione di PLC del colosso tedesco.

La prima fondamentale caratteristica dell’OPC UA è l’essere uno standard internazionale. Ciò significa che qualsiasi costruttore di macchine dichiari di dare accesso ai dati via OPC UA, metta in condizione il soggetto interessato all’integrazione di poterli leggere o scrivere seguendo una procedura nota.

Tale caratteristica è il mattoncino fondamentale per ritenere un protocollo idoneo alla raccolta dati. Volendo fare un paragone, si pensi ad un produttore di chiavette USB. La garanzia che un PC, una Smart TV, piuttosto che un Pannello industriale, possano interagire con il suo prodotto, sta proprio nel fatto che si utilizzi lo standard USB, riconosciuto a livello internazionale.

La potenza del protocollo

Fortunatamente, la maggioranza dei progetti di integrazione poggia su protocolli standard. Più precisamente, molti protocolli sono diffusi in ambito industriale, quindi utilizzati in progetti di integrazione, proprio perché standard.

Spesso però la definizione dei dati deve passare per un dettagliato accordo tra fornitore e fruitore. Vanno infatti definiti, oltre al binomio nome del dato – significato, anche la tipologia del dato ed il suo indirizzo specifico nella memoria del controllore.
Con l’OPC UA, invece, una volta individuato il nome del dato, tutte le informazioni collaterali per la sua gestione sono accorpate allo stesso.
Diventa quindi sufficiente stabilire quali dati si vogliano leggere o scrivere per procedere all’integrazione. Questo evita ulteriori specifiche, che possono generare confusione o incomprensione e quindi incidere sul risultato finale.

Gruppo Sme.UP perchè?

Il reparto IIoT di Sme.UP è in grado di interfacciarsi con i fornitori per trasmettere in modo chiaro ed efficace le esigenze di raccolta dati del cliente, stabilire i canali di acquisizione delle informazioni e mettere a disposizione su un’unica piattaforma i dati di tutto il reparto produttivo.


Marco-Ambrosini

Marco Ambrosini
Industrial IoT Specialist – Gruppo Sme.UP
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