Gestione del lavoro su commessa: un consiglio per ogni fase

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Quando si parla di lavoro su commessa ci si riferisce ad una produzione di prodotto o servizio, da parte di un’azienda, con una elevata partecipazione del cliente o di colui che richiede il prodotto in questione. Il risultato finale che scaturisce da questo lavoro è un unicum che incontra le esigenze specifiche del committente. La gestione del lavoro su commessa non è facile, soprattutto perché bisogna non solo lavorare sul fronte interno (dipendenti e processi produttivi), ma anche su quello esterno, e quindi sulla relazione con il richiedente che assume, di fatto, un ruolo centrale. Non si lavora più esclusivamente per i ricavi dell’azienda, ma per soddisfare un preciso bisogno. Tuttavia tale obiettivo non deve mettere in secondo piano i ricavi, per cui il lavoro su commessa diventa un esercizio di equilibrio fra produzione, risultati e guadagni. Conviene, allora, soffermarsi su ogni singola fase per individuarne criticità e punti chiave.

Le fasi di un lavoro su commessa

Ogni lavoro ha bisogno di una fase d’esordio di progettazione, cosa a cui nemmeno il lavoro a commessa è esente, nonostante l’altissima componente di personalizzazione. A volte questa personalizzazione può anche intervenire in fasi avanzate della realizzazione del lavoro, per cui è sempre bene partire con un progetto preciso, ma prevedere anche un ampio margine per le potenziali modifiche.

Perché è così importante la fase di pianificazione delle attività? Sicuramente per programmare al meglio l’impiego di risorse, umane e finanziarie, ottimizzare i costi e massimizzare il margine di guadagno dell’attività. Per questo il consiglio è partire sempre da un budget precisoche preveda spese in termini di materia prima, costi di produzione e personale, ma prevedere anche un margine extra, all’interno del quale far rientrare i costi non preventivabili, come per esempio le modifiche in corsa o sostituzioni dell’ultimo minuto. Questo lavoro preventivo sul budget è la principale garanzia per il risultato finale del progetto e consente di procedere alla fase successiva con maggiore sicurezza. Del resto, all’interno di questo budget vanno fatti rientrare anche margini per gli errori, le criticità conosciute della produzione e l’eventuale piano B in caso di guasti o modifiche radicali. Più elementi vengono previsti (e preventivati), più accurato sarà il risultato finale.

L’importanza dell’analisi dello svolgimento

Pianificare è essenziale, ma non bisogna dimenticarsi di prestare tanta, tantissima attenzione anche alle fasi di produzione. Quelle di un lavoro su commessa sono fasi di produzione non propriamente standard. Rientrano in procedure conosciute all’azienda, ma non le seguono pedissequamente. Per questo una volta stabilite con il cliente le fasi di produzione occorre tenere un diario costante delle attività, controllare ogni fase ed annotarne le peculiarità. Questo perché non solo potrebbe esserci l’eventualità di replicare tale procedimento in futuro, ma anche per intervenire ottimizzandolo o per individuare eventuali errori in un secondo momento. Il consiglio è, allora, quello di registrare ogni movimento e sviluppare analisi ad hoc su costi, ricavi e procedure. Ogni processo è perfettibile, anche quello unico fatto su un lavoro su commessa.

Analisi a fine del lavoro: consuntivazione

Non solo analisi durante il lavoro, ma anche alla fine dello stesso. È con la consuntivazione, infatti, che un’azienda può valutare la redditività del lavoro appena completato. Con redditività si intende, ovviamente, la relazione tra costi (fissi o variabili) e guadagno, ma anche la relazione tra costi preventivati e quelli effettivi. In pratica è con l’analisi finale che si valutano le previsioni di budget fatte all’inizio del progetto. Solo in questa maniera è possibile verificare l’efficacia dei processi aziendali. Ovviamente tale verifica va fatta con mezzi adeguati all’azienda, certo, ma anche ai tempi che stiamo vivendo. Ogni impresa deve essere efficiente anche dal punto di vista tecnologico per cui il consiglio è quello di affidarsi a strumenti adeguati.

I protagonisti assoluti di queste analisi sono, allora, software gestionali e ERP (Enterprise Resource Planning), ovvero strumenti capaci di intervenire in ogni fase del lavoro, anche su commessa, ed essere di supporto alla progettazione, alla realizzazione e alla fase di analisi finale. Inoltre ogni azienda deve poter scegliere il software che meglio si adatta ai propri processi produttivi, solo così si potrà avere la massima garanzia sui risultati.


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