Work-life balance: esiste? Come ottenere un equilibrio tra work e life

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Il periodo di smart working full-time sperimentato durante il lockdown ci ha aiutato a capire che non esiste una distinzione netta tra “work” e “life” ma che il lavoro è una parte integrante della nostra vita.
Questo è il motivo per cui è meglio parlare di Life Balance ammettendo che non esiste più una separazione  netta tra vita e lavoro. Sarà più facile liberarci dal fardello di “dover” trovare un equilibrio tra le due cose cominciando a integrarle e a vivere più leggeri.

Facendo distinzione tra vita professionale e vita privata, stiamo involontariamente pensando che nel lavoro non c’è vita?
Il vero cambio di mentalità deve avvenire a monte, riflettendo sul valore che diamo al lavoro.

Piacere o sofferenza? Volontà o necessità?

Lavoreremmo ugualmente se non fossimo costretti a farlo, magari per ragioni economiche?
Per molto tempo il lavoro è stato associato esclusivamente alla “fatica”. Basti pensare a termini come “travail”, “trabajo”, “faticare”… cos’era in passato il  lavoro nell’esperienza delle persone? E’ ancora così?

Nel momento in cui sentiamo la necessità di tenere separate “work” da “life” è perché una delle due (presumibilmente quella lavorativa), non ci piace e non vogliamo che inquini quella che ci piace.
E’ troppa la sproporzione di tempo che possiamo dedicare alla vita “che ci piace”, ritagliandola a quella a cui siamo chiamati, ovvero il lavoro, ma che assorbe la maggior parte di tempo ed energie.

Ne risulta che la qualità del tempo dedicato a ciò che ci piace è inquinata dalle dinamiche psicologiche, economiche e di disponibilità di tempo dell’altra.
Il paradigma cambierebbe se potessimo costruire la nostra attività professionale in modo tale da non sentire l’esigenza di tenerla separata da quella privata.
Seppur l’idea di una certa integrazione lavoro-vita personale stia guadagnando terreno, è anche vero che sempre più persone riconoscono che questo ideale di equilibrio potrebbe essere solo un obiettivo irraggiungibile. 

“Non esiste un equilibrio perfetto, la vita è un’altra cosa. E’ dinamica, esigente, cangiante e indulgente” dice Elisa Steele, CEO di Namely – “E’ liberatorio rinunciare a trovare un equilibrio” prosegue Elisa Steele “quando cercavo l’equilibrio tutto il tempo, mi sentivo solo in perenne fallimento”.

Cosa stiamo sbagliando? L’errore sta nel considerare il work-life-balance come il raggiungimento di un equilibrio tra vita privata e lavoro in grado di permetterci un alto livello di benessere fisico e psichico. Ma non dimentichiamoci che ognuno di noi ha una definizione diversa di equilibrio.
Dobbiamo trovare il nostro Life balance, fatto di bilanciamenti ed energie ben distribuiti tra famiglia, lavoro, sport, hobbies, viaggi… differenti per ognuno di noi.

Ma in che modo possiamo trovare il nostro equilibrio?

Il punto di partenza è essere consapevoli di come impieghiamo il nostro tempo durante la giornata.
Comprendere come impieghiamo le ore sia di svago che di lavoro, ci aiuterà a organizzarci meglio. Scopriremo quali sono le attività che ci impegnano maggiormente e, se queste sono superflue, potremo avere altro tempo da dedicare a ciò che riteniamo importante.

Molto importante per il nostro equilibrio è mettere dei confini. Fondamentale stabilire e comunicare con chiarezza ai nostri superiori quali siano i confini invalicabili e, una volta posti e comunicati, fare di tutto per rispettarli.
Cerchiamo di essere flessibili e indulgenti anche con noi stessi qualora dovesse accadere che vengano superati.

Trovare un equilibrio è una questione di allenamento: sperimentiamo finché non troviamo il modo migliore per dare il meglio al lavoro e divertirci nel tempo libero.

Il Life Balance, può essere stabile e raggiungibile in certe fasi della vita mentre in altre meno; ad esempio dopo la nascita di un figlio o con i genitori anziani da accudire, gli equilibri e le priorità cambiano. L’importante è individuare le giuste priorità, essere trasparenti nel comunicarle anche a noi stessi e consapevoli che la vita è una, unica e irripetibile e che, con la giusta organizzazione, possiamo viverla al meglio.


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