Il potenziamento linea produttiva grazie all’integrazione

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In questo articolo parleremo del potenziamento di una linea produttiva di packaging, realizzato presso un importante cliente Gruppo Sme.UP. Tale lavoro si è reso possibile grazie agli strumenti di integrazione ingegnerizzati dal team Industrial IoT.

L’impianto

La linea di packaging in esame è composta da una serie di rulliere che convogliano la scatola alla postazione operatore per il riempimento. Il pacco prosegue poi verso l’unità nastratrice e infine all’etichettatrice. Una volta applicata l’etichetta identificativa, questo è convogliato al reparto di spedizione.

L’esigenza

L’esigenza espressa dal cliente per questa parte fondamentale della catena di valore è la verifica real time del buon fine delle operazioni d’automazione e l’analisi dei carichi produttivi dell’impianto.

I due fronti di miglioramento

La soluzione di integrazione del Gruppo Sme.UP ha permesso di completare il processo con due nuove funzionalità.

La prima è l’inserimento di una bilancia industriale a valle della macchina nastratrice. Questo per ottenere, in tempo reale, il peso effettivo del pacco prodotto e poterlo inserire tra i dettagli di spedizione. Il dato si è inoltre rivelato utile all’azienda per conoscere in anticipo il peso dei colli processati in vista di nuove produzioni dello stesso articolo.

Il secondo fronte di integrazione è stato invece utile al controllo di processo. Successivamente nell’etichettatrice è stato infatti inserito uno scanner ottico per la verifica del barcode applicato. Questo ha permesso innanzitutto la verifica immediata del buon fine dell’operazione di etichettatura. Ciò evita anomalie dovute a barcode stampati male, problemi di incollatura, o ancora codici non corretti. Altro vantaggio della scansione immediata del barcode è la gestione real time delle movimentazioni gestionali collegate.

A contorno di tutto ciò vi è poi la comunicazione bidirezionale tra linea produttiva e sistema gestionale. L’impianto trasmette i feedback di pezzo in posizione di pesatura piuttosto che di etichettatura eseguita e riceve allo stesso modo i segnali di pesata o lettura barcode eseguita. Anche quest’ultimo fondamentale punto è stato realizzato con l’ausilio degli strumenti di integrazione Sme.UP. Nel caso specifico l’architettura si è avvalsa di hardware per la conversione di segnali Modbus TCP in contatti elettrici cablati.

Più protocolli in un’unica soluzione

Una complessità importante del progetto è il dialogo con dispositivi che colloquiano con protocolli diversi. Si è infatti scelto la via del Modbus TCP con un dispositivo di conversione a valle per il dialogo con la parte di automazione dell’impianto stesso.

La bilancia è invece dotata di porta seriale. Si è quindi optato per un hardware di virtualizzazione della porta seriale, in modo che il flusso dati possa viaggiare via cavo ethernet fino al server localizzato per il framework di integrazione.

Lo scanner ottico utilizza nativamente il TCP/IP per la ricezione di comandi di configurazione e lettura nonché per l’invio dei risultati di scansione. Tutta questa complessità è gestita dal framework di integrazione Sme.UP, che unifica le diversità a livello comunicativo per esporre i dati al sistema gestionale con un solo sistema di formattazione.

I fattori di successo

L’interfacciamento diretto con i tecnici preposti all’automazione, la prontezza nell’analizzare la soluzione adatta all’esigenza del cliente, la collaborazione con i colleghi responsabili della parte gestionale sono state le chiavi del successo di questo progetto.


Marco-Ambrosini

Marco Ambrosini
Industrial IoT Specialist – Gruppo Sme.UP
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