La rete LoRa per l’IoT

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Quando parliamo di IoT, una delle prime cose che viene (o dovrebbe venire) in mente è la connessione. L’essere collegati alla Rete risulta infatti la caratteristica principale: sensori ed attuatori, per poter comunicare tra loro e scambiare dati con i software di analisi e gestione, devono essere connessi a Internet.

Per ottenere connettività, normalmente, ci si appoggia alle tradizionali reti WiFi o 3G/4G: se però parliamo di reti di strumenti che seguono il paradigma dell’IoT, ci accorgeremo che questi tipi di connettività portano con loro diverse problematiche. Nello sviluppo di una rete di sensori, o dispositivi in genere, sparsi su un’area abbastanza vasta, la copertura di rete potrebbe diventare un problema.

Ma non è l’unico aspetto: questi tipi di tecnologia prevedono l’impiego di molta energia per poter funzionare, complicando anche gli aspetti di progettazione e installazione. I nuovi concetti di Smart City, ovvero città che dispongono di reti di sensori che possono offrire svariati servizi, necessitano di nuove forme di connettività.

Pensiamo alla possibilità di sensorizzare gli impianti di illuminazione stradale, alla gestione dei rifiuti, alla sicurezza o a tutti quelli aspetti che possono trarre vantaggio dal fatto di poter scambiare informazioni.

La tecnologia LoRa

Proprio per necessità come queste, nasce la tecnologia LoRa. Acronimo di Long Range e sviluppata dalla taiwanese Semtech, si tratta di una tecnologia di comunicazione wireless punto-punto che sfrutta la banda libera a 868Mhz.

Su questa è basata LoRaWAN, che al momento rappresenta una delle più diffuse specifiche standardizzate. Ma vediamo alcuni dei punti di forza di questa tecnologia.

Consumi

I consumi sono sicuramente uno dei maggiori punti di forza di questa tecnologia; basti pensare che un sensore LoRaWan può durare anche più di 10 anni con una singola batteria AA.

Sicurezza

In un panorama dove i dati rappresentano un valore, la loro sicurezza è un argomento da non sottovalutare; l’utilizzo delle chiavi AES128 rende impossibile l’intercettazione e la manomissione delle comunicazioni.

Costo

I costi ridotti dei sensori permettono l’ampliamento delle reti e dei progetti.

Comunicazione bidirezionale

Aspetto fondamentale; nonostante i bassissimi consumi, questi apparecchi sono in grado non solo di trasmettere, ma anche di ricevere informazioni il che significa adattare il proprio comportamento in funzione di ciò che viene comunicato dagli altri apparati della rete. 

Copertura

La capacità di comunicazione degli apparecchi che sfruttano la rete LoRa può raggiungere i 50 Km in ambienti favorevoli. Grazie a queste potenzialità sarà possibile sviluppare progetti IoT per il miglioramento e il potenziamento degli oggetti che usiamo quotidianamente. E saranno sempre di più: si calcola che entro il 2020 gli strumenti connessi saranno tra i 35 e i 50 miliardi.

Un esempio interessante di applicazione di questa tecnologia lo potete trovare qui.

Per chi fosse interessato allo sviluppo o alla prototipazione di strumenti basati su questa tecnologia, in rete è possibile reperire diversi kit con i quali iniziare a prendere familiarità con la rete LoRa.


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Stefano Bosotti
Industrial IoT Manager – Gruppo Sme.UP
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