Decreto Rilancio: le novità per la ripartenza delle imprese

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La tanto attesa fase 2 ha visto, prima con la data del 4 maggio e poi con il 18 maggio, la ripartenza delle imprese italiane dopo il periodo di fermo imposto dall’emergenza Coronavirus. Per questa nuova fase il Governo ha varato ulteriori provvedimenti a sostegno del tessuto economico e sociale italiano, con molte misure che riguardano le imprese, attraverso il Decreto Rilancio. Ecco alcune delle novità principali per le imprese introdotte con la manovra. 

Credito d’imposta per la messa in regola degli ambienti di lavoro 

La riapertura per le aziende deve avvenire nella stretta osservanza delle regole di sicurezza sanitaria imposte dalle autorità. Per agevolare quindi la messa in regola di tutti gli ambienti di lavoro, il Decreto Rilancio prevede a favore di imprese ed esercenti un credito d’imposta pari al 60% dei costi sostenuti per la sanificazione degli ambienti e l’attuazione delle regole di sicurezza per il contenimento del contagio fino ad un importo massimo di 80.000 euro, sostenute nel 2020. Il credito d’imposta è previsto anche per le spese sostenute per la realizzazione di spazi medici, riorganizzazione di spazi che prevedevano assembramento di persone, l’acquisto apparecchiature per il controllo della temperatura dei dipendenti.
Inoltre, il decreto estende il contributo per la messa in sicurezza degli ambienti e l’acquisto dei dispositivi di protezione anche per gli enti non commerciali e il Terzo settore.

Cessione dei crediti d’imposta

Il provvedimento prevede anche la possibilità per le imprese di cedere i crediti d’imposta introdotti per fronteggiare l’emergenza, anche alle banche.

Prolungamento della possibilità di usufruire della cassa integrazione 

L’ usufrutto della cassa integrazione, sia ordinaria sia in deroga, introdotta con i precedenti provvedimenti può essere prolungato fino a 18 settimane per il periodo dal 23 febbraio al 31 ottobre 2020.

Erogazioni a fondo perduto 

Oltre ai prestiti agevolati introdotti con i precedenti decreti, il provvedimento per la ripartenza prevede anche l’erogazione di prestiti a fondo perduto. Le imprese portranno effettuare la richiesta previa la presentazione di documentazione a dimostrazione del danno subito a causa dell’emergenza Covid.

 Rinvio dei versamenti

Il Decreto Rilancio prevede uno slittamento dei versamenti di imposte e contributi che erano stati sospesi per i mesi di marzo e aprile, che sono quindi rinviati al 16 settembre. Il pagamento delle imposte potrà eventualmente essere dilazionato per un massimo di 4 rate a partire da tale data. 

Versamento Irap

Ulteriore sgravio per le aziende prevede la cancellazione della rata dell’Irap in scadenza per il mese di giugno, sia relativamente al saldo 2019 sia all’acconto per il 2020. L’agevolazione vale per imprese e lavoratori autonomi che nel precedente periodo di imposta abbiano percepito ricavi o compensi fino a 250 milioni. Escluse dallo sgravio sono invece le banche e gli enti finanziari, le assicurazioni e gli enti pubblici.

Ricapitalizzazioni 

Il decreto prevede anche un beneficio fiscale pari al 20% per gli aumenti di capitale fino a 2 milioni di euro. Il beneficio è riservato alle imprese con ricavi, per il 2019, da 5 e fino a 50 milioni di euro, che a causa dell’emergenza Coronavirus, tra marzo e aprile, abbiano registrato un considerevole calo dei ricavi.

Per conoscere il dettaglio dei provvedimenti e le altre misure contenute nel Decreto Rilancio, consulta qui il testo intero del Decreto.


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