Scopri le ultime novità SEO e aumenta la tua conoscenza.

novità-seo

Rimanere aggiornati con le ultime novità in ambito tecnologico non è sempre facile, alcune innovazioni diventano obsolete dopo qualche anno e altre non si rivelano poi delle grandi idee.
Per non rimanere indietro ecco qualche novità SEO da tenere in considerazione:

Google Web Stories

Anche Google ha deciso di sfruttare il fascino delle stories e l’efficacia dello storytelling; in realtà già esistevano le stories su Google e si chiamavano AMP Stories quindi la prima novità SEO è un rebranding.
Le Google Stories rimangono ovviamente uno strumento per fare storytelling ed è utile per dare più risalto ai propri contenuti informativi sfruttando un format mobile-focused e tap-through, inoltre, in aggiunta alle immagini statiche è possibile utilizzare anche animazioni o brevi video (max 15 sec.) contenenti didascalie.

Google BERT

È la principale novità del 2020 (uscita a fine 2019) ed ha come obiettivo facilitare la ricerca di informazioni sul web.
L’acronimo BERT (Bidirectional Encoder Representations from Transformer) sta ad indicare un miglioramento dell’algoritmo di lettura di Google, che non legge più le parole da sinistra verso destra (o viceversa) ma l’intera sequenza di parole contemporaneamente.
In pratica questa nuova caratteristica consente di apprendere il contesto di una parola in base alle altre parole che la circondano.

Featured Snippet

Evidenziatore giallo, sì esatto Google ha introdotto il testo evidenziato quando atterri su una pagina attinente alle ricerche fatte.
Questo permette al lettore di trovare con facilità la porzione di testo che aveva attirato la sua attenzione leggendo il featured snippet mostrato in SERP e di conseguenza velocizzare la ricerca di informazioni.
Questa funzionalità avviene in automatico senza che gli sviluppatori inseriscano markup.

Attributi di qualificazione e link in uscita

Novità introdotta il 1 marzo 2020 che ha cambiato l’interpretazione del rel “nofollow” che è diventato un suggerimento anche dal punto di vista del ranking.
Questo significa che utilizzando il tag “rel” è possibile dare molte più informazioni sulla relazione tra le pagine, ad esempio:

  • rel=”nofollow“, suggerisce allo spider Google di non seguire la pagina web linkata
  • rel=”sponsored“, segnala a Google un link a pagamento
  • rel=”ugc“, indica il collegamento a User Generated Content

In sostanza i “nofollow” non verranno più completamente ignorati in termini SEO ma rientreranno nell’analisi per stabilire il ranking di un sito.

Dati strutturati

Tema introdotto da diversi anni e diventato sempre più centrale fino ad oggi, servendosi dei dati strutturati, Google cambierà l’ordine di apparizione nella SERP.
Occorre quindi considerare cosa cerca Google analizzando i dati strutturati:

  • riconosce le entità presenti nella pagina;
  • comprende le relazioni tra queste entità;
  • restituisce all’utente la risposta più attinente alla query desiderata.

L’obiettivo primario resta quello di offrire un’esperienza adatta al visitatore e aumentare l’efficienza del motore di ricerca nel fornire le informazioni giuste ad una velocità sempre maggiore.

Core Web Vitals

Si tratta di un insieme di metriche sulle prestazioni dei siti web, sono limiti da rispettare per ottenere pagine web adatte ai nuovi canoni, sempre più esigenti, di User Experience.
La novità arriverà nel 2021: l’esperienza del navigatore sarà un fattore per il ranking del tuo sito web; è quindi necessario usufruire degli strumenti messi a disposizione da Google per misurare le prestazioni della propria pagina web, ecco alcuni parametri:

  • LCP, misura le prestazioni di caricamento
  • FID, misura l’interattività di una pagina
  • CLS, misura la stabilità visiva
Ottimizzazione delle immagini

Ultima novità di questo articolo: potrebbe esserci un valido sostituto al .jpeg; ma prima di vedere qual è questo nuovo formato è necessario specificare che esistono diversi punti fondamentali da rispettare per ottimizzare al meglio le tue immagini tra cui: alta qualità, posizione visibile, alt e title descrittivi, didascalie, nome del file immagine descrittivo, caricamento veloce, ecc…
Tornando alla novità, sembra difficile da credere ma il potenziale sostituto del jpeg non sarà il png e neanche il più recente Webp; il nuovo formato si chiama AV1 (.avif) e presenta un rapporto qualità-compressione migliore di tutti i file in circolazione, questo permette di avere immagini di alta qualità con un tempo di caricamento basso.

Queste erano alcune novità SEO da non dimenticare e da seguire nel corso degli anni per non perderti neanche un aggiornamento e posizionare il tuo sito web nel miglior modo possibile.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *