Georeferenziazione per Retail: come si evolvono gli Store

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Georeferenziazione: cosa si intende esattamente con questa parola?

La georeferenziazione, o geofencing, è una tecnologia basata sul sistema di localizzazione Gps e sull’identificazione a radiofrequenza (RFID) che serve alla definizione di varchi virtuali.  Esistono due tipi di barriere virtuali: quelle attive sono quelle che si attivano all’ apertura di un’apposita applicazione o all’attivazione di un servizio da parte di un utente. Le barriere passive sono invece in funzione anche in background senza la necessità di aprire appositamente l’applicazione, attraverso l’utilizzo di dati cellulari o di una rete Wi-Fi. Il sistema di geofencing funziona, in ogni ambito, fornendo un avviso quando il dispositivo sul quale è installato il software di georeferenziazione supera in entrata o in uscita il varco virtuale definito in precedenza.

Questa tecnologia ha grandi potenzialità di utilizzo, anche per quanto riguarda il settore delle vendite al dettaglio. La georeferenziazione per Retail si basa infatti sulla creazione di varchi virtuali che permettano di tracciare ed analizzare gli spostamenti dei clienti o potenziali clienti davanti e all’interno degli store.

Tutti gli usi della georeferenziazione
  • Logistica: la georeferenziazione per Retail è utile per quanto riguarda la gestione degli spostamenti per la vendita al dettaglio. In particolare, offre una soluzione per gestire in modo efficiente lo spostamento degli articoli, permettendo di monitorare i movimenti e la posizione di ogni singolo veicolo. Questo consente di organizzare e tenere sotto controllo in maniera semplice anche ampie flotte dislocate su diverse zone sul territorio.
  • Monitoring: è possibile posizionare delle piccole barriere virtuali all’interno degli store per monitorare ed analizzare il comportamento dei clienti all’interno del punto vendita. È infatti possibile ricavare informazioni relative alle preferenze dei clienti a seconda dei luoghi e degli scaffali davanti ai quali si soffermano maggiormente, o contando il numero di volte in cui passano davanti a uno scaffale. In questo modo si ha la possibilità di modificare e migliorare la disposizione degli articoli all’interno dello store oppure esporre gli articoli più apprezzati dai clienti, posizionare correttamente prodotti in promozione, ma anche elaborare in generale campagne di marketing più efficaci alla luce dei dati ottenuti.
  • Geomarketing: la georeferenziazione per Retail gioca il suo ruolo chiave per le strategie di marketing, che non a caso vengono soprannominate, quando viene utilizzata questa tecnologia, “geomarketing”. Grazie al geofencing è possibile infatti definire delle barriere virtuali all’esterno del punto vendita. Questo permette di sapere quando un possibile cliente si trova nei pressi dello store e di inviargli direttamente sullo smartphone offerte promozionali per invogliarlo ad entrare in negozio. Altro asso della georeferenziazione è quello di geolocalizzare potenziali clienti che si trovano nei pressi di store di aziende concorrenti ed inviare loro offerte promozionali competitive che possano influenzare la loro scelta tra il brand e il suo concorrente.

Il mercato della georeferenziazione è in forte crescita, poiché un numero sempre maggiore di aziende sta cogliendo le potenzialità di questa tecnologia e del monitoraggio dei dati relativi alla propria attività per il miglioramento delle strategie di vendita. Inoltre, la grande diffusione dei dispositivi mobile, come gli smartphone, favorisce la rapida diffusione dell’utilizzo della georeferenziazione.


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