Showroom Sme.UP: integrazione sistemi di visione Omron

integrazione-sistemi-di-visione-omron
Integrazione sistemi di visione Omron

Se si parla di raccolta dati e digitalizzazione di macchine non predisposte all’IoT, si pensa subito alla necessità di dover dotare tali macchine di sensori e dispositivi in grado di fornirci i dati di interesse.

Spesso però non si considera che in molti casi le informazioni posso essere ricavate senza agire direttamente sugli oggetti, ma tramite l’analisi visiva: l’immagine contiene l’informazione dell’oggetto che rappresenta.

L’estrazione di dati fatta a partire da un’immagine, non è una novità in ambito produttivo: tecniche di visione industriale vengono già usate ampiamente nella guida operativa di dispositivi nell’esecuzione delle loro funzioni e nei controlli di qualità.

Ciò che però sta accadendo oggi è una maggiore accessibilità e facilità di integrazione di tali tecnologie per le attività più disparate: da una fotografia è possibile riconoscere quali sono gli oggetti presenti, individuare le persone, capire lo stato d’animo di un soggetto… e tutto questo con impegni economici e di risorse molto contenuti rispetto al passato.

Sistemi di visione Omron e il senso della vista

Come esseri umani siamo fortemente dipendenti dal senso della vista, ed usiamo gli occhi costantemente per valutare il mondo circostante e interagire con gli oggetti.

Mentre però la vista umana è impareggiabile per l’interpretazione di una situazione non strutturata e complessa, la visione artificiale eccelle nella misurazione quantitativa in un contesto strutturato fornendoci uno strumento veloce, preciso e ripetibile.

Vantaggi

Questi sistemi quindi consentono ai produttori di

  • migliorare i processi produttivi, riducendo gli errori e i costi derivanti da essi
  • ritardare l’obsolescenza dei macchinari integrandoli digitalmente
  • semplificare le attività di misurazione e controllo.
Come abbiamo pensato di dimostrare questi concetti nello showroom Sme.UP?

Siamo partiti da un concetto di rilevazione di una misura di peso, ma non abbiamo voluto fare un semplice riconoscimento del numero visibile sul visore di una bilancia: con un tuffo nel passato abbiamo scelto una bilancia Berkel degli anni quaranta, un oggetto ricercato e quotato da collezionisti e antiquari, apprezzato per la precisione meccanica, per la qualità dei materiali e per la raffinata eleganza.

Con i sistemi di visione OMRON quindi non siamo intervenuti sull’oggetto, ma abbiamo individuato il peso come composizione di:

  • valore in kilogrammi indicato dal numero presente al centro dell’indicatore di peso
  • valore in grammi come riconoscimento di quanto indicato dalla lancetta della bilancia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *