Smart working e traffico: tutte le ore di stress e inquinamento che risparmiamo

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Smart working e traffico ridotto durante il lockdown

Il periodo di lockdown ha costretto moltissime aziende ad attivare lo smart working. Moltissimi lavoratori hanno quindi dovuto cambiare radicalmente le proprie abitudini lavorative, rivedere la propria routine. Questo cambio così drastico ha fatto subito saltare all’occhio alcune peculiarità del lavoro agile. Una di queste è il fatto che non si rende più necessario il quotidiano tragitto casa-lavoro, uno dei pilastri della frenetica routine di migliaia di lavoratori. Smart working e traffico, che si è notevolmente ridotto se non quasi azzerato durante il periodo di lockdown, sono quindi strettamente correlati.
Jojob, piattaforma di carpooling aziendale, ha calcolato che in media, almeno un italiano su quattro impiega ogni giorno un tempo pari a un’ora e mezza per effettuare il tragitto casa-lavoro e il percorso inverso a fine giornata. Tutto tempo che invece è stato risparmiato in questo periodo di lavoro agile, a favore di attività più produttive o di attività personali. 

Quanto e cosa abbiamo risparmiato?

Lo smart working consente quindi di risparmiare tempo, ma anche emissioni nocive e denaro.
Durante il periodo di pandemia, Jojobs ha realizzato una piattaforma per misurare gli effetti positivi dello smart working in termini di spostamenti e risparmio di emissioni. Ogni utente può infatti misurare il proprio risparmio registrandosi ed inserendo l’indirizzo della propria abitazione e della sede lavorativa e il mezzo di trasporto utilizzato. La piattaforma calcola, in base alle informazioni fornite, il risparmio in termini di tempo, emissioni inquinanti e denaro.  

Cos’è emerso?

Che in questo periodo di smart working e traffico ridotto sono state risparmiate 10.000 ore di tempo, 60 tonnellate di CO2 e 100.000 euro di soldi spesi in carburante o biglietto dei mezzi pubblici. Questi risultati si riferiscono però soltanto alle persone che si sono registrate sulla piattaforma, che sono migliaia, ma si stima che in totale in questo periodo di lockdown abbiamo lavorato in smart working quasi due milioni di persone.

Lo smart working si è rivelato quindi una forma di lavoro altamente efficiente da molti punti di vista. Perchè consente di risparmiare tempo che ognuno può scegliere in modo autonomo come impiegare, organizzando la propria routine sulla base delle proprie necessità, conciliando vita lavorativa e vita privata, scegliendo i tempi e i luoghi migliori e maggiormente adatti per lo svolgimento di ogni attività. Ma anche adottando abitudini più ecologiche ed apprezzandone gli effetti positivi.

 

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