Digitalizzazione delle imprese italiane: a che punto è l’evoluzione

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Quello della digitalizzazione delle imprese italiane è un tema centrale in questo periodo. Era già un tema caldo da tempo, ma con l’emergenza Coronavirus e il conseguente periodo di lockdown, è emerso in maniera ancora più chiara quanto sia importante per le imprese investire sulle nuove tecnologie digitali. 

A che punto siamo con l’evoluzione digitale in Italia?

Come si misura il livello di digitalizzazione

Il livello di digitalizzazione è quantificabile attraverso l’indice Desi, ovvero Digital Economy and Society Index (Indice di digitalizzazione dell’economia e della società), che è divulgato annualmente dalla Commissione Europea. 

La Commissione infatti ogni anno misura il livello di digitalizzazione e i progressi compiuti dai Paesi dell’Unione in termini di avanzamento digitale e competitività

L’indice Desi è composto da 37 indicatori di performance, riconducibili a 5 macro-categorie:  

  • connettività
  • capitale umano,
  • uso dei servizi Internet, 
  • integrazione delle tecnologie 
  • servizi pubblici digitali.

Il report pubblicato all’inizio di ogni anno fà riferimento all’andamento dell’anno precedente.

A che punto è l’Italia

Per l’edizione 2020 dell’indagine, l’Italia perde posizioni. L’indice di digitalizzazione del tessuto economico e sociale italiano si attesta al di sotto della media con un punteggio di 43,6 rispetto alla media di 52,6 degli altri Paesi UE.Il podio vede vincitrici Finlandia , Svezia e Danimarca.

L’indagine riporta come nell’ultimo anno gli indici di digitalizzazione non abbiano riportato quasi nessun pregresso rispetto all’anno precedente, se non un avanzamento rispetto all’utilizzo dei social media per quanto riguarda le imprese, che è salito al 22% avvicinandosi alla media degli altri Paesi UE che è pari al 25%.

L’uso dei servizi in Cloud in Italia è rimasto stabile rispetto all’anno precedente: ne usufruisce il 15% delle imprese italiane, appena al di sotto della media degli altri Paesi UE pari al 18%. 

Si vede invece una ripresa dopo una flessione tra il 2017 e il 2019 dell’impiego della condivisione elettronica delle informazioni, che registra un indice più elevato tra le imprese italiane rispetto alle aziende gli altri Paesi europei. 

 


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