Il ruolo del CFO ai tempi del Coronavirus: quali cambiamenti

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La situazione di stallo

L’emergenza Coronavirus ha imposto uno stallo non solo sanitario, ma anche economico che in questi mesi ha avuto evidenti ripercussioni sul tessuto socio-economico ma anche sulle imprese italiane. Il ruolo del CFO (Chief Financial Officer) è oggi quindi più che mai delicato. Le aziende vertono infatti in uno scenario ad altissima incertezza economica e finanziaria, con scarse possibilità di previsione del futuro anche nel breve periodo. 

La gestione dei processi di budgeting, pianificazione e reporting diventa un’impresa ardua. Ma in questo contesto il ruolo del CFO diventa ancora più cruciale, perché effettuare azioni oculate è indispensabile per la sopravvivenza delle imprese, che hanno la necessità di ottimizzare il cash flow, ripianificare gli investimenti, scegliere nuove strategie e implementare nuovi modelli di business per adattarsi e rispondere adeguatamente al cambiamento che questa situazione ha imposto. 

 

Rischi e opportunità per le imprese

Il periodo di lockdown, che ha costretto molte imprese ad un drastico fermo, ha cambiato molte delle dinamiche di business. Ad esempio, ha introdotto in maniera repentina l’uso dello smart working, che fino al giorno prima era applicato da pochissime aziende. Alcune imprese hanno invece converito la produzione, molte hanno dovuto interfacciarsi con un ritorno alla normalità diverso da quello che si aspettavano. 

Ma dopo un primo momento di disorientamento, magari anche di sconforto, è bene cercare le opportunità, che sono presenti anche nelle situazioni più negative. 

In questo contesto, il CFO è la figura di riferimento per l’individuazione di opportunità da cogliere, ma anche per la ripianificazione strategica della produzione, l’individuazione di prodotti magiormente necessari per i propri clienti. Il ruolo del CFO è cruciale anche per la ricostruzione della catena di fornitura, la definizione di nuovi modelli di business

Sì perchè una cosa è certa: in questo frangente il business è cambiato ma non tornerà indietro, per cui è importante che le aziende colgano questa nuova sfida e abbraccino il cambiamento. Ad esempio, la digitalizzazione è uno degli elementi che già si stava facendo strada negli ultimi anni e che in questo periodo si è dimostrata ingrediente necessario per l’evoluzione tecnologica verso il futuro. Ma sta al CFO definire un piano di investimento vantaggioso per poter abbracciare la sfida della digitalizzazione dei processi. 

 

La centralità del CFO per il cambiamento

Il ruolo del CFO è centrale nel percorso verso il cambiamento, che non può essere intrapreso senza una ridefinizione strategica della struttura finanziaria dell’azienda. Andrà ottimizzato il cash flow per consentire all’impresa un maggior respiro per poter effettuare investimenti sugli ingredienti per l’evoluzione tecnologica e di business.

In questo senso, centrale sarà il tema della  sostenibilità rispetto alle capacità di indebitamento dell’azienda per non rischiare di rendere ancora più precario un equilibrio che già in questo periodo è più che mai delicato. 

Tuttavia, gli investimenti per l’evoluzione e la crescita sono ancora uno strumento chiave per le imprese, che possono guadagnare un vantaggio competitivo e differenziarsi sul mercato, conquistando magari nuove fette di mercato proprio grazie all’innovazione e rafforzando quindi la propria posizione.

Anche in questo caso, la digitalizzazione offre degli strumenti che possono giocare a favore: un investimento sulla digitalizzazione potrebbe comprendere anche l’implementazione di nuovi tools di analisi predittiva, che sono in grado di supportare i CFO nell’analisi dei mercati, nella previsione degli scenari futuri e nella scelta delle strategie di business più efficaci.

 


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