Gli Smeuppers – Intervista doppia: Sonia Placanica e Stefano Iotti

Gli Smeuppers – Intervista doppia: Sonia Placanica e Stefano Iotti
Chi sei? Come sei arrivato in Sme.UP?

Sonia

Ciao! Sono Sonia Placanica, sono arrivata dalla S.info, azienda che poi è stata incorporata in Sme.UP nel 2015.

Stefano 

Ciao, mi chiamo Stefano Iotti, sono nato nel lontano 1970, sono sposato con una moglie fantastica e meravigliosa, Dora, ho un piccolo terremoto di due anni e mezzo di nome Riccardo che è la nostra più grande gioia. Il mio percorso lavorativo è iniziato a 17 anni. Prima di approdare in Sme.UP lavoravo per una società nell’ambito automotive, assunto con la mansione di installatore applicativo, ero poi diventato responsabile dell’area sistemistica, struttura ICT e networking. Grazie al nostro vicepresidente, Roberto Magni, nel marzo del 2018 sono entrato a far parte del team di Sme.UP.

In quale sede lavori?

Sonia
Lavoro nella sede di Rivoli in via Pavia.

Stefano
Il mio percorso lavorativo in Sme.UP è iniziato presso la sede di Paderno Dugnano, poi spostatasi nella nuova struttura all’avanguardia e quasi totalmente ECO di Nova Milanese

 Di cosa ti occupi in Sme.UP?

Sonia
Come quando lavoravo in S.info, faccio parte del Delivery Department.

Stefano
Sono responsabile di tutta la parte di Fatturazione Elettronica nei confronti di Able Tech, uno dei più grandi intermediari italiani legati al progetto nei confronti dell’Agenzia delle Entrate. Nell’ultimo periodo sono entrato attivamente a far parte del gruppo che si occupa della parte documentale, rivolto allo sviluppo di nuovi progetti legati al software ARXivar, sempre legato alla società Able Tech.

Cosa ti piace di più del tuo lavoro?

Sonia
Del mio lavoro mi piace tutto: programmare, formare i clienti, fare analisi per passaggio di progetti di lavoro ai colleghi. Con i clienti ho un bel rapporto in quanto ci conosciamo da tantissimi anni : con molti di loro c’è un rapporto di amicizia e confidenza. Anche con i colleghi ho un bel rapporto.

Stefano
Senza ombra di dubbio è la possibilità di avere contatti, parlare, confrontarmi e potere essere di aiuto ai nostri clienti nel dare soluzioni organizzative e procedurali interagendo e analizzando le loro problematiche. Altro aspetto che mi piace è il poter gestire in autonomia il proprio lavoro e, non da meno, far parte di un gruppo davvero fantastico.

Ricordi il tuo primo giorno in Sme.UP?

Sonia
Si, me lo ricordo bene. È’ stato bello conoscere persone nuove!

Stefano
Ricordo benissimo, ho trovato ad accogliermi Roberto Cirone, responsabile del dipartimento Delivery, che mi disse “Benvenuto a bordo” e mi lanciò le chiavi della porta di ingresso dell’azienda, grande persona con notevoli doti umane che mi è stato davvero vicino in alcuni momenti difficili.

Qual è stato il momento più bello o importante da quando lavori in Sme.UP?

Sonia
Non ce n’è uno in particolare, ma mi piacciono molto gli incontri con i colleghi delle altre sedi per sia per scambio di opinioni, sia per poter socializzare. 

Stefano
Diversi sono stati i momenti belli, ma quello che ricordo in modo particolare è stato quando, per esigenze lavorative mi sono trovato a lavorare nella nostra sede di Erbusco (BS) e, in occasione del battesimo del mio piccolino, ho portato i confetti al nostro presidente. A parte l’accoglienza di tutti i colleghi di una sede diversa, mi ha fatto piacere il fatto che una persona così impegnata, con tanti dipendenti, si ricordasse il nome di mio figlio, è stato davvero bello e importante capire che ognuno di noi, per Sme.UP, non è un numero ma una persona.

Hai un aneddoto divertente da raccontare?

Sonia
Io sono una persona allegra e socievole ma a parte i momenti ludici extra lavoro non ho aneddoti divertenti da raccontare in particolare… anzi in ufficio a volte siamo fin troppo seriosi!

Stefano
Una volta mi è capitato di dover chiamare l’assistenza tecnica per problemi di rete e dopo diversi tentativi per capire la problematica, ad un certo punto ho detto all’operatrice con cui stavo parlando “Guardi che anche io seguo parte dell’Hot Line, quindi so come funziona la verifica”. La signora ha frainteso e mi ha riattaccato il telefono in faccia! 


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