Gli Smeuppers – Intervista doppia: Debora Lazzarini e Nicolò Bernardi

Gli Smeuppers – Intervista doppia: Debora Lazzarini e Nicolò Bernardi
Chi sei? Come sei arrivato in Sme.UP?

Debora
Ciao! Sono Debora Lazzarini e sono arrivata in questa azienda  per colpa di uno mio ex collega, che durante una cena mi descrisse con notevole entusiasmo,  il prodotto e la società  a cui si era unito da qualche mese. Un paio di colloqui ed anch’io ero in Sme.UP e sono passati ben 10 anni.

Nicolò
Ciao, sono Nicolò Bernardi ho 35 anni e vivo a Vimodrone, un paese alle porte di Milano. Mi sono laureato nel 2009 in Ingegneria Gestionale presso il Politecnico di Milano e dato il mio corso di studi e la mia passione per l’informatica, l’opportunità di essere assunto per una società che sviluppava un Software Gestionale mi è sembrata perfetta come prima esperienza lavorativa. Sono stato assunto il 12/10/2009, nell’allora Query Spa, grazie al consiglio di due mie compagne di corso al Politecnico che erano state assunte qualche mese prima. Avendo svolto assieme diversi progetti nell’ambito dell’informatica nei nostri 5 anni di università lo avevano descritto come “il posto di lavoro fatto su misura per me”; e devo dire che non si sbagliavano.

In quale sede lavori?

Debora

Lavoro nella sede di Milano a Nova Milanese, anche se il mio posto è prevalente ….la sede del cliente (e casa in smart working in questo periodo).

Nicolò

Nominalmente appartengo alla Sede di Nova Milanese, ma spesso sono ad Erbusco per lavorare con gli altri colleghi del Laboratorio. Direi che vista la bellezza di entrambe le sedi ovunque vada sono fortunato. Anche se Erbusco resta la mia preferita, sia come struttura che come collocazione.

 Di cosa ti occupi in Sme.UP?

Debora
Sono consulente applicativo in ambito AFC (Amministrazione, Finanza e Controllo). Il mio lavoro consiste nell’impostare l’impianto tabellare, formare il personale amministrativo nell’utilizzo del prodotto, assorbire, in fase di partenza,  “le ansie da cambiamento”  del cliente e nel  vedermi nuovamente coinvolta per l’attivazione  di nuove funzionalità o l’introduzione di nuovi obblighi fiscali.

Nicolò

Dopo circa 5 anni in forza al Delivery, ho avuto l’opportunità di entrare nel Laboratorio di Sme.UP. Per qualche anno part-time, e dal 2019 in pianta stabile. Principalmente svolgo la funzione di analista programmatore RPG. Ma la natura stessa del Laboratorio, e il mondo dell’informatica in generale, porta a doversi confrontare sempre di più con diversi linguaggi e tecnologie.

Cosa ti piace di più del tuo lavoro?

Debora
Quel che mi piace del mio lavoro è la varietà di realtà e persone che incontro e conosco,  ogni progetto una nuova avventura,  ogni giorno una nuova sfida, in breve non mi annoio mai.

Nicolò
La parte che mi piace di più è la ricerca di una soluzione ad un problema. Credo che il problem solving sia fondamentale per il nostro lavoro. Non è possibile prevedere in fase di progettazione tutte le casistiche possibili, ma è importante quando emergono degli ostacoli trovare l’approccio migliore per risolverli.

Ricordi il tuo primo giorno in Sme.UP?

Debora
Il mio primo giorno di lavoro in Sme.up? Come dimenticarlo, fui accolta da un brillante collaboratore,  astro nascente e giovane promessa dell’azienda ( non farò nomi per la privacy) che tentò di spiegarmi le principali caratteristiche del prodotto. Mi parve un giovane un po’ troppo arrogante ma con il tempo (e condividendo una partenza complessa presso un cliente) diventammo amici e gli confessai le mie prime impressioni sul suo conto e  da allora è diventato uno dei miei “nipoti” professionali preferiti.

Nicolò
Difficile dimenticare il primo giorno di lavoro anche se ormai sono passati 10 anni. Ero talmente teso che il venerdì precedente avevo fatto il tragitto in macchina per capire quanto tempo mi occorreva per non arrivare in ritardo. Sono arrivato in sede un’ora prima dell’orario di inizio e ho aspettato un po’ in macchina per far passare la tensione. Dopodichè ho preso coraggio e ho iniziato la mia avventura. Dopo aver firmato un po’ di scartoffie e ricevuto l’indispensabile per iniziare, Raffaele Mauri mi ha accompagnato nel primo giro di presentazione dei colleghi che erano in sede. Dopodichè è iniziato l’affiancamento. Di RPG e Looc.UP non sapevo nulla. Ho passato tutto il giorno in full immersion assieme a Roberta Colombo che mi ha iniziato a questo mondo. Finita la prima giornata ammetto che avevo mi sembrava di essere atterrato su un pianeta sconosciuto, ma dopo 10 anni sono ancora qui…

Qual è stato il momento più bello o importante da quando lavori in Sme.UP?

Debora
Non ricordo un unico bel momento da quando sono in Smeup, mi vengono in mente però una serie di soddisfazioni professionali legate alla gratitudine (qualche volta) e alla fiducia ( quasi sempre) che i clienti hanno dimostrato per il mio operato ( e per il mio modo di lavorare in genere).

Nicolò
Avendo trascorso diversi anni nel Delivery ce ne sarebbero di avventure da raccontare, soprattutto le partenze di nuovi clienti sono giornate intense, frustranti ma che ti lasciano sempre dei bei ricordi. Il primo progetto in assoluto, ad Ottobre 2009, presso un cliente dove abbiamo creato un modulo Sme.Up ad hoc per gli agenti di vendita difficilmente me lo dimenticherò.
Ma se devo dire di un progetto a cui tengo particolarmente devo dire la Fatturazione Elettronica. Ho lavorato nel team che ha sviluppato i programmi della Fatturazione elettronica per 8 mesi  praticamente ininterrotti. Era una sfida perché tutti i nostri clienti avrebbero dovuto usare quello che stavamo sviluppando, essendo un obbligo di legge. Dovevamo accertarci che quello che facevamo non solo funzionasse correttamente ma che fosse anche installabile su diverse release di Sme:UP e tenesse conto di tutte le personalizzazioni possibili che potevano essere state fatte.

Inoltre c’era una data di scadenza che non poteva essere rimandata, il che aggiungeva una certa pressione al nostro lavoro.

Hai un aneddoto divertente da raccontare?

Debora

Ho un aneddoto relativo sempre alla mia prima giornata di lavoro, il futuro nipote professionale, di cui ho parlato sopra, cercò di spiegarmi le tematiche contabili in essere.  In quel periodo il “tormentone fiscale” era “la gestione della black list”.
Mi guardò con aria perplessa e mi disse “Ovviamente sai di cosa sto parlando?” ed io, con la poca diplomazia di cui sono sempre stata composta, risposi “Dal mondo professionali da cui arrivo, la black list è  la lista dei clienti che non hanno  dato il consenso ad essere contattati per promozioni telefoniche, in breve non so proprio di cosa stai parlando” . Ma con il passare del tempo ho imparato, purtroppo, fin troppo bene….di cosa si trattava.

 

Nicolò

L’aneddoto che mi piace raccontare riguarda il mio primo giorno di lavoro. Come ho già detto ero alquanto nervoso. Dopo aver fatto un giro di presentazione dei colleghi, Raffaele Mauri mi porta a prendere un caffè (non avevo mai bevuto caffè prima di allora… e adesso non ne posso fare a meno). Alla macchinetta incontro dei colleghi che non avevo ancora visto e prima che potessi presentarmi uno di loro mi si avvicina e dice con aria seria “Piacere sono il fratello del capo”. Io rimango un po’ spiazzato e credo di aver sudato freddo per qualche istante prima che tutti scoppiassero a ridere. Era Paolo Gagliardo, fratello di Piero, allora presidente della Query SPA. Per chi non lo conoscesse una delle persone più squisite che ho incontrato nei miei primi 10 anni di lavoro, che di certo non ha mai fatto pesare la sua parentela ma a cui piaceva presentarsi così ai nuovi arrivati, giusto per farli spaventare un po’ prima di diventare un mentore su cui potevi sempre fare affidamento.


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