Google Cloud Next 2018: il cloud – parte 1

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Tra il 23 e il 27 Luglio se è tenuta a San Francisco Google Cloud Next, la conferenza annuale di Google Cloud, la divisione di Google che si occupa dei servizi cloud messi a disposizione da Google sui propri server.

Abbiamo riassunto in questo articolo i principali spunti che interesseranno il nostro lavoro nei prossimi anni.

Cosa si intende per Cloud?

Se avete dei dubbi o vi state chiedendo “ma cosa c’entra google, il motore di ricerca, con il cloud?” oppure “Io ho già i server in cloud!”. Leggete di seguito.

Per capire il resto dell’articolo dobbiamo definire cos’è il cloud. Infatti spesso ci riferiamo a server installati in un luogo fisico diverso da quello in cui gira il resto del nostro business. Sento spesso l’espressione “abbiamo i server in cloud”. Il cloud è anche questo (fornire un’infrastruttura fisica gestita e virtuale), ma non solo: si tratta soprattutto di servizi software utilizzabili in modo remoto. Tanto per fare degli esempi, posso avere:

  • servizi che gestiscono utenti e autorizzazioni
  • servizi per lo storage
  • servizi per eseguire elaborazioni
  • servizi per inviare notifiche
  • servizi per creare e gestire macchine virtuali e reti
  • ecc….

L’idea è quella che qualcuno si occupa di costruire, mantenere attive ad aggiornare delle tecnologie e io le sfrutto per i miei scopi.

Una cosa molto importante è che spesso questi servizi si pagano in base all’utilizzo, quindi stimolano un business model scalabile. Ad esempio, supponiamo di pagare l’hosting di un e-commerce in base a quante connessioni riceve questo e-commerce. Tanti utenti, significa tante connessioni. Ma, si spera, tanti utenti, tanto guadagno. E, certo, pochi utenti, poco guadagno, ma poche connessioni, quindi poche spese.

I leader sono Google e Amazon Web Services. La prima ha costruito negli ultimi vent’anni, oltre al famoso search engine, le mappe, la suite docs, le gmail, l’ecosistema Android. La seconda il più grande e-commerce al mondo, che convoglia migliaia di negozi virtuali in un unico sito.

Entrambe ad un certo punto hanno pensato: tutta l’infrastruttura di hardware e di software che abbiamo noi, la mettiamo a disposizione (= la vendiamo) delle aziende che fanno un altro lavoro e che possono beneficiare della nostra esperienza e dei nostri laboratori di sviluppo per i loro scopi. Quindi hanno creato questi servizi.

Nelle prossime puntate approfondiremo le altre novità emerse durante la conferenza, stay tuned!


Mauro Sanfilippo

Mauro Sanfilippo
R&D Manager Sme.UP LAB – Gruppo Sme.UP
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