Internet of Things vs Covid-19: quando i talenti si mettono all’opera

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Dall’emergenza nascono le idee

Durante l’emergenza dovuta al Coronavirus, molte sono le menti che si sono attivate per risolvere alcuni dei tanti problemi che si sono presentati a causa della pandemia. Tra queste, c’è anche un gruppo di giovani talenti che ha studiato delle soluzioni innovative per risolvere alcune delle problematiche quotidiane legate alla prevenzione della diffusione del virus. 

Si tratta di un gruppo di studenti di elettronica dell’Istituto Tecnico Tecnologico Ernesto Breda, che hanno messo a punto uno Smart Elevator per fare un modo che le persone potessero utilizzare l’ascensore senza dover toccare i tasti, evitando quindi il contatto con una superficie, la bottoniera, che normalmente viene toccata da molte mani. 

Il progetto

L’innovativa soluzione fa parte di un progetto sperimentale a cui Marco, Edoardo, Federico e Andrea hanno partecipato insieme ai propri compagni. Il progetto ha permesso ai ragazzi di affrontare i paradigmi dell’Internet of Things sul piano pratico, mettendo a punto i frutti dei principi teorici appresi. 

Questa sperimentazione è nata da una collaborazione tra l’istituto e il Gruppo Sme.UP, che ha fornito le linee guida per l’innovazione della didattica e la costruzione di competenze tecniche agli studenti. 

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Come funziona lo Smart Elevator

Lo Smart Elevator è un ascensore intelligente che funziona basandosi su un’architettura IoT che consente alle persone di interagire con l’ascensore esclusivamente utilizzando un tag NFC all’interno del quale è memorizzato il proprio ID, senza bisogno quindi di schiacciare nessun pulsante sulla bottoniera. 

Lo Smart Elevator, una volta riconosciuto l’ID attraverso il dispositivo IoT Particle Photon, è infatti in grado di trasportare la persona direttamente al piano della propria residenza. Il dispositivo Particle Photon comunica tramite wi-fi e Cloud il piano da raggiungere ad un dispositivo gemello, che mette in moto il motore dell’ Elevator per raggiungere il piano desiderato.  Al termine della corsa, l’ascensore ritorna al piano terra, così da essere già pronto ad accogliere la persona successiva. 

Lo Smart Elevator, oltre ad essere un prototipo innovativo, presenta diversi vantaggi sotto molteplici punti di vista. Innanzitutto è più igienico perchè appunto evita il contatto con la bottoniera, contribuendo a ridurre la diffusione di Covid-19. In secondo luogo, può facilitare l’utilizzo dell’ascensore da parte di persone con disabilità e infine è più pratico anche perchè riduce gli ingombri dei cablaggi tecnici.

Guarda il video del prototipo in azione!


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