Gli Smeuppers – Intervista doppia: Alessandra Catania e Bruno Santi

Gli Smeuppers – Intervista doppia: Alessandra Catania e Bruno Santi
Chi sei? Come sei arrivato in Sme.UP?

Alessandra

Mi chiamo Alessandra Catania, sono cresciuta con Sme.up! Sono ‘approdata’ in una delle due aziende fondatrici della Sme.up, la Query, nel 2007 a 22 anni. Stavo concludendo la laurea triennale in Ingegneria Gestionale e pensavo che sarebbe stata la prima esperienza lavorativa e invece ci ho messo radici.

Bruno

Mi chiamo Bruno Santi e mi occupo di sviluppo software. La passione per la programmazione nasce ai tempi delle scuole superiori quando ho deciso di seguire l’orientamento informatico nell’istituto tecnico che frequentavo. A dire il vero la cosa è venuta un pò per caso e curiosità e un pò spinto da mio padre che ha lavorato in IBM per trent’anni. Sta di fatto che mi sono subito appassionato a questo “strano” mondo che all’epoca era molto diverso da quello attuale. Successivamente ho frequentato l’università laureandomi in ingegneria elettronica (ahimè all’epoca informatica non esisteva, era solo un indirizzo di elettronica).

Successivamente sono approdato in RDS, azienda software di Parma dove sono rimasto per 17 anni. Un paio di anni fa l’acquisizione di RDS da parte del gruppo SmeUP, ed ora eccomi qua.

In quale sede lavori?

Alessandra

La ‘mia’ sede è quella di Nova Milanese, ma mi è capitato di lavorare anche ad Erbusco e Lecco a seconda delle necessità lavorative. Trovo importante ed arricchente superare i confini della propria sede e creare rapporti con colleghi anche più lontani.

Bruno
Lavoro nella nuova sede di Parma.

Di cosa ti occupi in Sme.UP?

Alessandra

Appartengo alla schiera del Delivery, oggi mi occupo principalmente di progetti finance, ma spazio anche su altri argomenti all’occorrenza, un po’ per personale curiosità e motivazione. 

Bruno

Sono uno sviluppatore (anche se fa più effetto dire Software Engineer) e lavoro nel laboratorio di Sme.UP. Mi occupo di progettazione e sviluppo in un team affiatato di colleghi che devo dire essere molto preparati. Collaboro alla realizzazione di progetti che spaziano dal front-end al back-end ed alle integrazioni tra prodotti del gruppo e non. Continuo ad occuparmi anche del prodotto RDS nel quale, oltre allo sviluppo,  è prevista anche attività di delivery a contatto con il cliente.

Cosa ti piace di più del tuo lavoro?

Alessandra

Trovare le soluzioni più adatte alle esigenze dei clienti a cui inesorabilmente mi affeziono e per questo essere da loro stimata e apprezzata, soprattutto quando la sfida principale è recuperare il rapporto con un cliente sfiduciato e in situazione di stress. 

Bruno

Sicuramente la possibilità di imparare cose nuove. Avere la possibilità di spaziare tra diversi  ambiti, ricercare e sfruttare le tecnologie più idonee, avvalersi e condividere la conoscenza con i colleghi sono aspetti estremamente stimolanti.

Ricordi il tuo primo giorno in Sme.UP?

Alessandra

Un po’ come un anniversario…. 1 marzo 2007. La frase con cui fui accolta fu “Qui non si fanno fotocopie e caffé…qui si lavora!” smentita 15 minuti dopo con l’invito “prendiamo un caffè?”.

Bruno

Provenendo da un’azienda che è stata acquisita non posso parlare esattamente di “primo giorno” ricordo però la curiosità, e non nego anche un pò di preoccupazione, quando la cosa è avvenuta. 

Qual è stato il momento più bello o importante da quando lavori in Sme.UP?

Alessandra
Lavoro ogni giorno come se il momento più importante debba ancora arrivare…. Ma diciamo che il momento migliore è stato essere riaccolta in azienda dopo la maternità come se non mi fossi mai assentata. Infatti per una donna, oltre ad essere un momento importantissimo, genera la preoccupazione di essere messa da parte lavorativamente. Ed è stato così anche per me! Preoccupazione che ho superato alla grande infatti sono prossima alla terza maternità….

Bruno
Troppo “giovane”, purtroppo non anagraficamente, per fissare un momento preciso, ricordo però piacevolmente l’accoglienza da parte dei nuovi colleghi. Sono stato da subito coinvolto nelle attività del laboratorio sentendomi partecipe dei compiti che ero chiamato a svolgere. La possibilità di confrontarmi con una realtà diversa da quella alla quale ero abituato mi ha consentito di apprendere cose nuove e stimolanti.

Hai un aneddoto divertente da raccontare?

Alessandra

Ricordo lo stupore delle prime uscite dai clienti dove mi capitava visitare i loro stabilimenti e le officine … e trovando donne nel reparto verniciatura ricordo che ringraziai che il mio mestiere era dietro ad un pc. Ricordo la regata sul lago di Garda, ma sicuramente il più divertente è la sciata aziendale a Madesimo quando da brava sciatrice principiante rimasi piantata nella neve fresca e fui salvata da Paolo Gagliardo, un uomo una garanzia!

 

Bruno

Temo nulla che non possa risultare troppo “nerd”!


Gli Smeuppers – Intervista doppia: Alessandra Catania e Bruno Santi

Gli Smeuppers – Intervista doppia: Alessandra Catania e Bruno Santi
Chi sei? Come sei arrivato in Sme.UP?

Alessandra

Mi chiamo Alessandra Catania, sono cresciuta con Sme.up! Sono ‘approdata’ in una delle due aziende fondatrici della Sme.up, la Query, nel 2007 a 22 anni. Stavo concludendo la laurea triennale in Ingegneria Gestionale e pensavo che sarebbe stata la prima esperienza lavorativa e invece ci ho messo radici.

Bruno

Mi chiamo Bruno Santi e mi occupo di sviluppo software. La passione per la programmazione nasce ai tempi delle scuole superiori quando ho deciso di seguire l’orientamento informatico nell’istituto tecnico che frequentavo. A dire il vero la cosa è venuta un pò per caso e curiosità e un pò spinto da mio padre che ha lavorato in IBM per trent’anni. Sta di fatto che mi sono subito appassionato a questo “strano” mondo che all’epoca era molto diverso da quello attuale. Successivamente ho frequentato l’università laureandomi in ingegneria elettronica (ahimè all’epoca informatica non esisteva, era solo un indirizzo di elettronica).

Successivamente sono approdato in RDS, azienda software di Parma dove sono rimasto per 17 anni. Un paio di anni fa l’acquisizione di RDS da parte del gruppo SmeUP, ed ora eccomi qua.

In quale sede lavori?

Alessandra

La ‘mia’ sede è quella di Nova Milanese, ma mi è capitato di lavorare anche ad Erbusco e Lecco a seconda delle necessità lavorative. Trovo importante ed arricchente superare i confini della propria sede e creare rapporti con colleghi anche più lontani.

Bruno
Lavoro nella nuova sede di Parma.

Di cosa ti occupi in Sme.UP?

Alessandra

Appartengo alla schiera del Delivery, oggi mi occupo principalmente di progetti finance, ma spazio anche su altri argomenti all’occorrenza, un po’ per personale curiosità e motivazione. 

Bruno

Sono uno sviluppatore (anche se fa più effetto dire Software Engineer) e lavoro nel laboratorio di Sme.UP. Mi occupo di progettazione e sviluppo in un team affiatato di colleghi che devo dire essere molto preparati. Collaboro alla realizzazione di progetti che spaziano dal front-end al back-end ed alle integrazioni tra prodotti del gruppo e non. Continuo ad occuparmi anche del prodotto RDS nel quale, oltre allo sviluppo,  è prevista anche attività di delivery a contatto con il cliente.

Cosa ti piace di più del tuo lavoro?

Alessandra

Trovare le soluzioni più adatte alle esigenze dei clienti a cui inesorabilmente mi affeziono e per questo essere da loro stimata e apprezzata, soprattutto quando la sfida principale è recuperare il rapporto con un cliente sfiduciato e in situazione di stress. 

Bruno

Sicuramente la possibilità di imparare cose nuove. Avere la possibilità di spaziare tra diversi  ambiti, ricercare e sfruttare le tecnologie più idonee, avvalersi e condividere la conoscenza con i colleghi sono aspetti estremamente stimolanti.

Ricordi il tuo primo giorno in Sme.UP?

Alessandra

Un po’ come un anniversario…. 1 marzo 2007. La frase con cui fui accolta fu “Qui non si fanno fotocopie e caffé…qui si lavora!” smentita 15 minuti dopo con l’invito “prendiamo un caffè?”.

Bruno

Provenendo da un’azienda che è stata acquisita non posso parlare esattamente di “primo giorno” ricordo però la curiosità, e non nego anche un pò di preoccupazione, quando la cosa è avvenuta. 

Qual è stato il momento più bello o importante da quando lavori in Sme.UP?

Alessandra
Lavoro ogni giorno come se il momento più importante debba ancora arrivare…. Ma diciamo che il momento migliore è stato essere riaccolta in azienda dopo la maternità come se non mi fossi mai assentata. Infatti per una donna, oltre ad essere un momento importantissimo, genera la preoccupazione di essere messa da parte lavorativamente. Ed è stato così anche per me! Preoccupazione che ho superato alla grande infatti sono prossima alla terza maternità….

Bruno
Troppo “giovane”, purtroppo non anagraficamente, per fissare un momento preciso, ricordo però piacevolmente l’accoglienza da parte dei nuovi colleghi. Sono stato da subito coinvolto nelle attività del laboratorio sentendomi partecipe dei compiti che ero chiamato a svolgere. La possibilità di confrontarmi con una realtà diversa da quella alla quale ero abituato mi ha consentito di apprendere cose nuove e stimolanti.

Hai un aneddoto divertente da raccontare?

Alessandra

Ricordo lo stupore delle prime uscite dai clienti dove mi capitava visitare i loro stabilimenti e le officine … e trovando donne nel reparto verniciatura ricordo che ringraziai che il mio mestiere era dietro ad un pc. Ricordo la regata sul lago di Garda, ma sicuramente il più divertente è la sciata aziendale a Madesimo quando da brava sciatrice principiante rimasi piantata nella neve fresca e fui salvata da Paolo Gagliardo, un uomo una garanzia!

 

Bruno

Temo nulla che non possa risultare troppo “nerd”!


Gli Smeuppers – Intervista doppia: Alessandra Catania e Bruno Santi

Gli Smeuppers – Intervista doppia: Alessandra Catania e Bruno Santi
Chi sei? Come sei arrivato in Sme.UP?

Alessandra

Mi chiamo Alessandra Catania, sono cresciuta con Sme.up! Sono ‘approdata’ in una delle due aziende fondatrici della Sme.up, la Query, nel 2007 a 22 anni. Stavo concludendo la laurea triennale in Ingegneria Gestionale e pensavo che sarebbe stata la prima esperienza lavorativa e invece ci ho messo radici.

Bruno

Mi chiamo Bruno Santi e mi occupo di sviluppo software. La passione per la programmazione nasce ai tempi delle scuole superiori quando ho deciso di seguire l’orientamento informatico nell’istituto tecnico che frequentavo. A dire il vero la cosa è venuta un pò per caso e curiosità e un pò spinto da mio padre che ha lavorato in IBM per trent’anni. Sta di fatto che mi sono subito appassionato a questo “strano” mondo che all’epoca era molto diverso da quello attuale. Successivamente ho frequentato l’università laureandomi in ingegneria elettronica (ahimè all’epoca informatica non esisteva, era solo un indirizzo di elettronica).

Successivamente sono approdato in RDS, azienda software di Parma dove sono rimasto per 17 anni. Un paio di anni fa l’acquisizione di RDS da parte del gruppo SmeUP, ed ora eccomi qua.

In quale sede lavori?

Alessandra

La ‘mia’ sede è quella di Nova Milanese, ma mi è capitato di lavorare anche ad Erbusco e Lecco a seconda delle necessità lavorative. Trovo importante ed arricchente superare i confini della propria sede e creare rapporti con colleghi anche più lontani.

Bruno
Lavoro nella nuova sede di Parma.

Di cosa ti occupi in Sme.UP?

Alessandra

Appartengo alla schiera del Delivery, oggi mi occupo principalmente di progetti finance, ma spazio anche su altri argomenti all’occorrenza, un po’ per personale curiosità e motivazione. 

Bruno

Sono uno sviluppatore (anche se fa più effetto dire Software Engineer) e lavoro nel laboratorio di Sme.UP. Mi occupo di progettazione e sviluppo in un team affiatato di colleghi che devo dire essere molto preparati. Collaboro alla realizzazione di progetti che spaziano dal front-end al back-end ed alle integrazioni tra prodotti del gruppo e non. Continuo ad occuparmi anche del prodotto RDS nel quale, oltre allo sviluppo,  è prevista anche attività di delivery a contatto con il cliente.

Cosa ti piace di più del tuo lavoro?

Alessandra

Trovare le soluzioni più adatte alle esigenze dei clienti a cui inesorabilmente mi affeziono e per questo essere da loro stimata e apprezzata, soprattutto quando la sfida principale è recuperare il rapporto con un cliente sfiduciato e in situazione di stress. 

Bruno

Sicuramente la possibilità di imparare cose nuove. Avere la possibilità di spaziare tra diversi  ambiti, ricercare e sfruttare le tecnologie più idonee, avvalersi e condividere la conoscenza con i colleghi sono aspetti estremamente stimolanti.

Ricordi il tuo primo giorno in Sme.UP?

Alessandra

Un po’ come un anniversario…. 1 marzo 2007. La frase con cui fui accolta fu “Qui non si fanno fotocopie e caffé…qui si lavora!” smentita 15 minuti dopo con l’invito “prendiamo un caffè?”.

Bruno

Provenendo da un’azienda che è stata acquisita non posso parlare esattamente di “primo giorno” ricordo però la curiosità, e non nego anche un pò di preoccupazione, quando la cosa è avvenuta. 

Qual è stato il momento più bello o importante da quando lavori in Sme.UP?

Alessandra
Lavoro ogni giorno come se il momento più importante debba ancora arrivare…. Ma diciamo che il momento migliore è stato essere riaccolta in azienda dopo la maternità come se non mi fossi mai assentata. Infatti per una donna, oltre ad essere un momento importantissimo, genera la preoccupazione di essere messa da parte lavorativamente. Ed è stato così anche per me! Preoccupazione che ho superato alla grande infatti sono prossima alla terza maternità….

Bruno
Troppo “giovane”, purtroppo non anagraficamente, per fissare un momento preciso, ricordo però piacevolmente l’accoglienza da parte dei nuovi colleghi. Sono stato da subito coinvolto nelle attività del laboratorio sentendomi partecipe dei compiti che ero chiamato a svolgere. La possibilità di confrontarmi con una realtà diversa da quella alla quale ero abituato mi ha consentito di apprendere cose nuove e stimolanti.

Hai un aneddoto divertente da raccontare?

Alessandra

Ricordo lo stupore delle prime uscite dai clienti dove mi capitava visitare i loro stabilimenti e le officine … e trovando donne nel reparto verniciatura ricordo che ringraziai che il mio mestiere era dietro ad un pc. Ricordo la regata sul lago di Garda, ma sicuramente il più divertente è la sciata aziendale a Madesimo quando da brava sciatrice principiante rimasi piantata nella neve fresca e fui salvata da Paolo Gagliardo, un uomo una garanzia!

 

Bruno

Temo nulla che non possa risultare troppo “nerd”!


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