6 step per portare la Data Literacy in azienda

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Al giorno d’oggi le aziende sono alla costante ricerca di quel vantaggio competitivo che consenta loro di continuare ad avere successo, generare profitti e rimanere tra i leader di mercato.

Per centrare questo obiettivo non di poco conto i dati sono fondamentali! Sfortunatamente, la maggior parte dei dipendenti delle aziende non è sufficientemente avvezzo all’utilizzo dei dati nell’ottica di trarne tutto il potenziale.
Una ricerca svolta da Qlik® evidenzia che solo 1 decisore su 4  si professa pienamente data literate.  A livello dirigenziale il numero si attesta a circa 1 su 3. A corredo, la maggior parte delle organizzazioni non conosce gli step necessari per ridurre questo gap e mettere la Data Literacy al centro del proprio business.

Ecco quindi i 6 step necessari per rendere la tua azienda data literate.

1. La pianificazione è tutto

Il punto di partenza è sicuramente porre la Data Literacy come obiettivo di tutta l’azienda, deve rientrare nella Vision aziendale.
Come si concretizza tutto questo? Traducendo la Vision in un piano strategico che dovrebbe includere gli obiettivi da raggiungere, le strategie per raggiungerli e chi guiderà il progetto (tipicamente qualcuno a livello dirigenziale).

2. Un piano di comunicazione da urlo

Sono necessari due tipi di comunicazione: la prima comunicazione rivolta all’interno, all’azienda nel suo complesso, per comunicare il motivo per cui si vuole puntare alla Data Literacy (cos’è e perchè è importante); la seconda destinata in modo specifico alle risorse coinvolte nel progetto di Data Literacy, in cui si sottolinea cosa avverrà, quando e cosa l’azienda si aspetta da loro.

3. Un attento Programma di Valutazione

I partecipanti al programma dovranno essere valutati per determinare il loro livello di Data Literacy. A seguito della valutazione, ogni partecipante verrà suddiviso in uno dei 4 gruppi di Data Persona.
I 4 gruppi sono:

  • Data Aristocrat – Il livello più alto. Deve solo imparare a passare la propria conoscenza ai livelli inferiori.
  • Data Knight – Le persone a questo livello dovranno migliorare la propria conoscenza dei dati e della statistica e dovranno imparare come creare uno storytelling con i dati
  • Data Dreamer – Le risorse a questo livello dovranno iniziare con l’imparare le basi: cosa sono i dati, come interrogarli, e quali domande porsi
  • Data Doubter – A questi dipendenti andrà insegnata l’importanza dei dati ed essi dovranno essere coinvolti in progetti relativi ai dati.
4. La cultura del dato

L’azienda non deve cambiare la propria cultura, deve farla evolvere in modo tale che il linguaggio dei dati sia familiare a tutti. Tutte le risorse in azienda devono essere istruite in modo tale che la cultura del dato permei, sottolineando tutti i vantaggi derivanti dal lavorare in modo data literate.

5. Puntare sugli individui creando una Roadmap dell’apprendimento

Questo implica supportare le risorse in azienda in base al loro livello di Data Literacy, creando una Roadmap di apprendimento che fornisca agli utenti contenuti, supporto, test, ecc.

6. Progressi

L’azienda dovrà continuamente testare il funzionamento del programma di Data Literacy. Attraverso l’utilizzo di questionari, piccoli incontri, ecc. si deve procedere a determinare se:

  • In azienda vengono usati in quantità maggiore rispetto a prima i dati per presentare dei temi o a supporto di una opinione
  • C’è un aumento nell’utilizzo di applicazioni sui dati
  • Le risorse si pongono domande più centrate rispetto ai dati che consultano e se esse prendo decisioni più consapevoli, basate sui dati.

Ora avete tutti consigli per attuare un programma per portare la Data Literacy nella vostra azienda. Buona Data Literacy a tutti!


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